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di Stefano Caliciuri

Il 2016 sta per essere archiviato ed anche per il settore del fumo elettronico è tempo di bilanci. L’anno era stato aperto con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto di recepimento della direttiva europea sui tabacchi e prodotti da vaporizzazione. Le nuove regole serviranno per regolamentare il mercato europeo dell’ecig in maniera uniforme. La Tpd nella sua interezza vedrà la luce a maggio del 2017. Sempre a gennaio Dea annuncia di aver messo a punto una nuova sigaretta elettronica totalmente progettata, costruita e assemblata in Italia. Sarà distribuita entro la prossima primavera.
A febbraio si parla ancora di normativa e fiscalità. Le maggiori aziende produttrici fanno ricorso in Corte Costituzionale contro la tassazione sui liquidi per sigaretta elettronica. Ad oggi si è ancora in attesa della sentenza.
Marzo vede il caso giudiziario che coinvolge Svapoweb, tra i più noti e-shop specializzati in vaping, in seguito al sequestro dei magazzini di Benevento. A distanza di qualche settimana il procedimento viene archiviato dimostrandosi così una bolla di sapone. Joyetech lancia sul mercato All In One (Aio), la sigaretta elettronica best seller 2016.
Sul fronte scientifico avviene una vera rivoluzione culturale. I medici anglosassoni ad aprile firmano un appello affinché l’ecig venga utilizzata come strumento di riduzione del danno da tabacco su larga scala. Per la prima volta una comunità scientifica ufficiale europea prende posizione a sostegno del vapore.
Maggio è il mese della seconda edizione di Vapitaly, la fiera del vaping che si tiene a Verona. Il numero di visitatori da record la proietta al primo posto tra le fiere europee di settore. A livello industriale Vaporart acquisisce Elixir e con un totale di sette marchi diventa l’azienda più grande del Paese.
L’istituto superiore di sanità ad inizio giugno diffonde le cifre: è un anno boom per il vaping con oltre due milioni e mezzo di utilizzatori. Equivale a dire un incremento del 370 per cento rispetto l’anno precedente.
Luglio è un mese importante sia sul fronte scientifico che sul fronte politico. Prende vita il Comitato scientifico sulla sigaretta elettronica composto da una dozzina di medici e scienziati di fama internazionale. In Parlamento si costituisce l’intergruppo parlamentare sulla sigaretta elettronica che, come primo gesto d’interesse, riceve la petizione popolare Vapore non è fumo e la fa propria. Sul fronte commerciale dura reazione dell’azienda dolciaria Ferrero che si vede copiati alcuni celebri loghi sui flaconi di liquido per ecig.
Ad agosto la ricerca scientifica segna altri due punti importanti: il vaping non causa infezioni alle vie respiratorie, neppure su soggetti asmatici, ma soprattutto il corpo umano è in grado di riconoscere la differenza tra fumo e vapore, la tossicità del primo con l’innocuità del secondo.
Settembre è tempo di indagini statistiche in Inghilterra. Fumatori sempre più in calo, città sempre più ecig-friendly. In particolare, dopo il successo calcistico in Premier League, Leicester trionfa anche nel vaping dimostrandosi l’amministrazione maggiormente impegnata nella diffusione del vaping nel contrasto al tabacco.
Nuovamente la politica torna in primo piano ad ottobre. Interpellanze parlamentari coinvolgono il ministro alla salute Lorenzin che è chiamata a rispondere in diretta televisiva. A Roma va in scena la prima edizione del City Fest, fiera del vaping on the road.
Novembre sarà ricordato per la morte di Umberto Veronesi, grande sostenitore della sigaretta elettronica nonché membro del comitato scientifico internazionale. La sua ultima intervista venne rilasciata proprio al nostro giornale. Pubblicata una ricerca italiana che dimostra come non ci sia alcun legame tra le malattie cadiovascolari e l’utilizzo della sigaretta elettronica. Bandz lancia sul mercato i liquidi rigenerabili.
Grande passo in avanti a dicembre sul fronte amministrativo. Il ministero della salute dà il via libera all’utilizzo dell’ecig nelle carceri nonostante siano edifici pubblici. Pubblicate due ricerche che dimostrano che la sigaretta elettronica non intacca le vie respiratorie e non provoca infezioni nel cavo orale.
In conclusione, consentiteci un’autocelebrazione: esattamente oggi di un anno fa, il tribunale di Roma dava il via libera alle pubblicazioni di Sigmagazine, registrando la testata giornalistica.

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