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di Stefano Caliciuri

Joyetech è l’azienda del vaping che maggiormente tenta di introdurre sul mercato prodotti innovativi e spesso traccia la scia dietro la quale si allineano le altre. Questa volta ha puntato su un prodotto per entry level, una box dalla forma particolare estremamente gradevole sia alla vista che al tatto. Atopack Penguin richiama proprio la silhouette del pennuto dell’Antartide. Il modello monta una batteria da 2mila mAh e di un nuovo sistema di refill definito Jvic (Juice vertical iniection coil) che Joyetech ha concepito affinchè il liquido sia inserito sulla resistenza in verticale anziché in orizzontale. L’Atopack Penguin funziona con cartucce ricaricabili. Da 8,8 millilitri se acquistate vuote oppure da 2 millilitri (come prevede la Tpd) se già caricate con liquidi nicotinizzati. Gradita sorpresa l’etichetta che consente al consumatore di scrivere il liquido utilizzato, consentendogli così di sostituire a suo piacimento la cartuccia senza possibilità di dimenticare il contenuto. E’ presente un solo tasto con cui attivare la box che può arrivare sino a 50 watt a seconda delle resistenze montate che possono variare tra 0,2 e 0,6 ohm. In Italia sarà disponibile a partire da maggio e sarà presentata in occasione di Vapitaly, la fiera della sigaretta elettronica di Verona.

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