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di Barbara Mennitti

Anche quest’anno il 31 maggio,  in occasione della Giornata mondiale senza tabacco istituita dall’Oms, presso l’Istituto Superiore di Sanità si terrà il Convegno su tabagismo e servizio sanitario nazionale. Giunto alla sua diciannovesima edizione, l’evento è organizzato dal Centro nazionale dipendenze e doping dell’ISS in collaborazione con il Ministero della salute, l’Istituto di ricerche farmacologiche “Mario Negri” e la Società italiana di tabaccologia. Come sempre, il convegno sarà l’occasione per divulgare i risultati dell’annuale Rapporto sul fumo in Italia e fare il punto sugli eventuali progressi o sulle situazioni stagnati delle politiche antifumo nel nostro Paese. Da alcuni anni a questa parte, il rapporto fornisce dati anche sulla diffusione del vaping e sulle abitudini di consumo.
Se la presenza del ministro della Salute Beatrice Lorenzin non è ancora confermata, sono comunque molti i nomi di rilevo che si scorgono nel programma. A fare gli onori di casa sarà il presidente dell’Iss Walter Ricciardi, insieme allo scienziato Silvio Garattini, Girolamo Sirchia, già ministro della Salute e padre della legge che vietò il fumo nei luoghi pubblici, e al tabaccologo Biagio Tinghino. A presentare il Rapporto sul fumo in Italia sarà, invece, Roberta Pacifici, direttrice del Centro nazionale dipendenze e doping, intervistata nel primo numero del bimestrale Sigmagazine.
Due saranno le regalizioni da seguire con particolare attenzione, entrambe nell’ambito della sessione intitolata “Le evidenze scientifiche nella lotta al tabagismo”. Laura Amato del Dipartimento di epidemiologia della Asl Roma 1 parlerà di “Ecig nella disassuefazione: la relazione Cochrane. Invece Renata Solimini dell’ISS, che partecipò ad un convegno nella prima edizione di Vapitaly , si soffermerà su “Effetti avversi acuti e cronici nei consumatori di ecig”. Fra i partecipanti del tavolo tecnico “le attività e le criticità dei centri antifumo a confronto” troverà posto Fabio Beatrice dell’Ospedale San Giovanni di Torino, membro del Comitato scientifico internazionale sulla sigaretta elettronica , che a buon titolo si può considerare un “amico del vaping”.
Oltre che per conoscere l’aggiornamento della lotta al tabagismo in Italia, il convegno sarà certamente un’importante occasione per valutare se e come evolve la posizione della più importante istituzione italiana di sanità pubblica nei confronti della sigaretta elettronica come mezzo di riduzione del danno.