CONDIVIDI

di Barbara Mennitti

È un piccolo paese del Wisconsin, lo Stato americano situato nella regione dei Grandi Laghi, a sferrare la sfida alla Food and Drug Administration e alla sua regolamentazione sulle sigarette elettroniche. Hartland è una cittadina di 9200 anime (agguerrite), ma è anche la sede di Johnson Creek Enterprises, azienda di prodotti per il vaping e importante motore economico per la comunità cittadina. La sopravvivenza di questa azienda, come di molte altre del panorama statunitense, è minacciata dai pesanti costi imposti dalla FDA per la registrazione dei prodotti. Un duro colpo per la cittadina.
Ma ad Hartland sono pronti a combattere con il coltello fra i denti e hanno deciso di sferrare un attacco frontale all’agenzia, poggiandosi però su concrete basi giuridiche. Infatti la Federal Land Policy and Management Act del 1976 e il National Environmental Policy Act, prevedono che le agenzie federali (come appunto la FDA) si coordinino con le autorità locali e degli Stati nel redigere le loro regole. I governi locali devono essere coinvolti ed ascoltati nei processi decisionali, in particolare quando si tratta di questioni che influiscono sulla stabilità economica e sulla coesione sociale e culturale dalla loro comunità. Nel caso della “deeming regulation” sui prodotti del vaping – come in molti altri – questo non è mai accaduto e le autorità di Hartland sono determinate a far valere i propri diritti.
Dopo tre giorni di audizioni pubbliche, in cui sono intervenuti operatori del settore, gruppi di pressione, politici (fra cui il deputato californiano Duncan Hunter) ed analisti economici, si è raggiunto un voto unanime: Hartland sfiderà la FDA. E se sarà dimostrato che l’agenzia non ha rispettato il vincolo di coordinarsi con la comunità prima di promulgare la sua deeming regulation, la regolamentazione sarà da considerarsi anticostituzionale. Le autorità dovrebbero presentare la documentazione a sostegno della loro tesi alla FDA e al segretario per la Salute pubblica Tom Price entro questa settimana.
Ma a muovere la comunità di Hartland non sono solo motivi economici. Come ha detto durante le audizioni Lou Ritter, fondatore della American E-liquids Manufacturer Association e di E-Research Foundation, si tratta anche di salute. “Voglio che tutti – ha spiegato – abbiano le stesse opportunità che ho avuto io per smettere di fumare. E cercare di fare dei progressi nel campo della riduzione del danno”.

NON CI SONO COMMENTI

RISPONDI