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di Stefano Caliciuri

La Corte costituzionale ha fissato il giorno decisivo per il comparto del fumo elettronico. Il prossimo 24 ottobre sarà chiamata ad ascoltare le arringhe degli avvocati per sentenziare l’eventuale incostituzionalità dell’imposta di consumo sui liquidi per sigarette elettroniche stabilita dal decreto legislativo 188/2014 e fissata con successivo provvedimento  dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ad euro 0,373 per millilitro. Con gli adeguamenti del prezzo del tabacco, attualmente la tassa è di 0,385 euro per millilitro.
Il relatore per la Consulta sarà Giuliano Amato, docente e giurista italiano, già presidente del Consiglio dei ministri nei bienni 1992-1993 e 2000-2001. A sostegno della causa del fumo elettronico interverranno invece gli avvocati Fabio Francario e Dario De Blasi.
Il giudizio della Corte sarà fondamentale anche in funzione dei vuoti che ancora devono essere colmati, in primis quello sulla riformulazione della tassa. Il Parlamento, infatti, pare che non voglia legiferare prima di avere un secondo giudizio da parte della Consulta, così da non poter più sbagliare sul metodo ma soprattutto sulla materia da colpire.
Dopo l’udienza, la Consulta presumibilmente si prenderà tra i 60 e i 90 giorni di tempo per sentenziare. Varosimilmente, vista la contemporaneità del periodo natalizio, il momento propizio per annunciare la sentenza potrebbe essere la terza settimana di gennaio 2018. E, a quel punto, si spera che vengano scritti i titoli di coda a questo film dalla sceneggiatura a tratti drammatici, a tratti comica, che ha per protagonista la sigaretta elettronica.

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