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di Beatrice Mauri

Quattro giovani arrestati e merce sequestrata per un valore di circa 25mila euro ad Hat Yai, in Thailandia. Lo riporta il quotidiano Bangkok Post nell’edizione online dello scorso quattro luglio. I quattro arrestati, due thailandesi e due malesiani di età compresa fra i 21 e i 26 anni, sono accusati di vendita illegale di sigarette elettroniche e di liquidi da inalazione. Nel Paese asiatico, infatti, la vendita di tutti i prodotti del vaping è illegale.
In seguito ad una segnalazione, la polizia tailandese ha fatto irruzione in un appartamento al dodicesimo piano di un condominio di lusso. Qui ha trovato e sequestrato tre sigarette elettroniche, 3201 flaconi di liquidi e 122 atomizzatori. Secondo le autorità la merce era stata introdotta illegalmente nel Paese e veniva stoccata nell’appartamento e poi venduta a una clientela abituale che utilizzava la rete di Facebook per comunicare gli ordini.
I quattro arrestati rischiano ora una condanna severa per quello che – per i nostri standard – appare un fatto normalissimo: commerciare prodotti del vaping.

 

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