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di Barbara Mennitti

Si chiama Love Island ed è un reality giunto alla sua terza edizione sulle reti inglesi. Il format è piuttosto semplice: dodici partecipanti giovani, bellocci e single vengono isolati dal resto del mondo in una lussuosa villa a Maiorca e poi si aspetta che gli ormoni facciano il loro corso. La coppia che alla fine risulterà più convincente agli occhi degli spettatori vincerà un premio in denaro di 50mila sterline. Insomma, una versione appena più hot dell’ormai trito Grande Fratello. Eppure pare che nell’edizione in corso più che l’ormone sia impazzita la voglia di nicotina. I partecipanti non fanno che accendere una sigaretta dopo l’altra e il perché lo spiega al quotidiano Sun uno dei partecipanti eliminati: “Ci si annoia tantissimo a stare lì. Ecco perché i partecipanti fumano tanto“. E la produzione deve esserne consapevole, visto che fornisce ai partecipanti 20 sigarette al giorno a persona. Nel conteggio, però, sono inclusi anche i non fumatori ed ecco, dunque, che le sigarette a disposizione diventano davvero tante. Troppe, secondo i telespettatori che, senza nessuna comprensione per la noia che affligge l’isola dell’amore, hanno inondato di segnalazioni l’Autorità per le comunicazioni del Regno Unito. Le lamentele per le scene di sesso quasi esplicite, invece, sono state nettamente inferiori per numero e veemenza.
I telespettatori inglesi, a quanto pare, non hanno per niente apprezzato la trasformazione di Love Island in Smoke Island e la produzione non ha tardato a correre ai ripari: agli isolani, insieme alle sigarette tradizionali, sono state fornite delle sigarette elettroniche, in modo da lasciarli liberi di scegliere come soddisfare la loro voglia di nicotina. E già qualcuno dei partecipanti ha colto al volo l’occasione di ammiccare alla telecamera con l’ecig in mano. L’iniziativa ha incassato il plauso della dottoressa Penny Smith della British Lung Foundation, l’asociazione dei pneumologici: “Ben fatto alla produzione di Love Island, che ha mandato le sigarette elettroniche, dando ai fumatori sull’isola la possibilità di passare al vaping. La risposta è stata davvero veloce“. Lo stesso, purtroppo, non si può dire di quanto accaduto nel nostro Paese durante l’ultima edizione del Grande Fratello. Anche lì i partecipanti fumavano molto e anche in quel caso si levarono molte critiche, fra cui la nostra. Ma la produzione si guardò bene dal fornire ai “reclusi” uno strumento di riduzione del rischio.