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di Stefano Caliciuri

Può essere considerata la scoperta dell’acqua calda ma se prenderà piede sarà un nuovo inizio per i sistemi di alimentazione degli atomizzatori. Si tratta di utilizzare la mesh come conduttore di elettricità invece che di liquido. L’intuizione è stata di un’azienda cinese, Cthulhu Mod, che ha prodotto Ceto, il primo atomizzatore Rda che non ha bisogno del tradizionale filo ma soltanto di un rettangolo di mesh.
Il funzionamento e la rigenerazione sono assai semplici. Occorre inserire un rettangolo di mesh (un centimetro di larghezza per mezzo centimetro di altezza) leggermente ossidata lungo il bordo dell’atomizzatore, fissarla alle due apposite torrette e riempire lo spazio interno con il cotone. In pratica si creerà un cilindro cotonato circondato da mesh. Il risultato è un sistema di alimentazione che oltre far risaltare gli aromi, consente la produzione di grandi quantità di vapore proprio per l’ampiezza dell’area di contatto tra mesh e cotone. Alla prima attivazione occorrono circa 5 millilitri di liquido e sei centimetri di cotone. Anche se possono sembrare quantità eccessive, il risultato è al di sopra di ogni aspettativa. L’atomizzatore ha in dotazione sia il pin tradizionale che quello per i sistemi bottom feeder. Non è ancora approdato sul mercato italiano.