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Tratto da Sigmagazine #4 – Settembre-Ottobre 2017

di Stefano Caldarone

I tabaccosi sono liquidi pronti e aromi concentrati ispirati al tabacco o al gusto di tabacco. Molti ritengono che questi liquidi siano importanti solo nei primi tempi di utilizzo della sigaretta elettronica, per aiutare il vaper ad allontanarsi dal tabacco da fumo e che ben presto vengano abbandonati per essere sostituiti da aromi più piacevoli, come i gusti fruttati o cremosi. Al contrario, esiste un’ampia fascia di consumatori che apprezza fin da subito gli aromi tabaccosi e continua ad apprezzarli a lungo, anche quando le sigarette tradizionali sono ormai un lontano ricordo.  La complessità aromatica dei tabaccosi può essere apprezzata al meglio se vengono svapati “di guancia”; raramente i tabaccosi rendono bene se svapati “di polmone”, per cui sono inadatti a chi pratica il cloud chasing o il flavour chasing utilizzando atomizzatori ariosi e potenze elevate. Per quanto tutti questi liquidi siano accomunati dalla definizione generica di “tabaccosi”, è fondamentale distinguere tra “tabaccosi sintetici” e “tabaccosi organici”, in quanto si tratta di due prodotti profondamente diversi, sia nel gusto che nel target di riferimento.
I tabaccosi sintetici sono particolarmente adatti a chi si avvicina allo svapo per la prima volta ed utilizza hardware entry-level, perché sono liquidi che possono essere correttamente vaporizzati anche da dispositivi di fascia bassa e lasciano pochissimi residui su testine e coil, allungandone la vita utile. Anche i vapers più esperti possono apprezzare i tabaccosi sintetici per via della loro facilità di utilizzo, che li rende adatti ad essere svapati fuori casa, in viaggio e in tutte quelle occasioni in cui non si ha tempo di eseguire frequenti manutenzioni all’hardware. Spesso si trovano in commercio sotto forma di liquidi pronti, a gradazioni di nicotina anche elevate (fino a 9 o 18 mg/ml), ma esistono diversi produttori che li commercializzano anche in forma di aroma concentrato per gli amanti del fai-da-te. Si tratta di liquidi ottenuti mediante l’utilizzo di aromi creati in laboratorio, abbinando ad arte numerose molecole aromatiche semplici, di produzione industriale. Quasi mai questi prodotti hanno effettivamente il sapore del tabacco: si tratta piuttosto di aromi che possono eventualmente richiamare alla mente alcune delle sensazioni legate al tabacco (per esempio il gusto secco, amarostico o aromatico), ma che comunque non hanno che vaghissime rassomiglianze con il vero tabacco. Di conseguenza, è estremamente importante che chi si avvicina allo svapo per la prima volta abbia ben chiaro che in nessun caso potrà assaporare, con un’ecig, il gusto delle proprie sigarette preferite. Per questa ragione, i liquidi che maggiormente vengono promossi dal produttore come simili alla sigaretta sono proprio quelli che statisticamente, a causa delle esagerate aspettative di chi li prova per la prima volta, soddisfano di meno il vaper inesperto e lo possono portare ad abbandonare l’ecig per tornare al fumo. Ma non si deve pensare che i tabaccosi sintetici siano poco soddisfacenti in assoluto: al contrario, sono forse la categoria di liquidi che più di ogni altra è in grado di esprimere un’ampia varietà di gusti, non essendo vincolata al sapore di un frutto o di un alimento esistente in natura.
Chi cerca il gusto del vero tabacco, deve invece orientarsi sui tabaccosi organici, ovvero liquidi e aromi estratti direttamente dalle foglie di tabacco mediante macerazione in PG (o altri solventi), oppure mediante estrazione a caldo o a freddo. Essendo estratti direttamente dal tabacco, questi sono gli unici liquidi che possono restituire il vero gusto del tabacco crudo, non combusto; gli aromi sono estratti da una singola varietà di tabacco (tra i più famosi: Latakia, Virginia, Burley e Kentucky) e possono formare delle miscele (blend) secondo l’estro del produttore o dell’utente. A differenza dei sintetici, gli organici si trovano in commercio più spesso sotto forma di aromi concentrati, che vanno miscelati con la base neutra e in genere richiedono un lungo tempo di maturazione. I tabaccosi organici tendono a lasciare grosse quantità di residui sulle resistenze, tanto da renderli virtualmente inutilizzabili con atomizzatori a testine: con questi aromi, è assolutamente raccomandabile utilizzare atomizzatori rigenerabili e l’utente deve essere pronto a rigenerare spesso la coil, altrimenti ben presto il gusto del tabacco diventa indistinto o, peggio, assume sgradevoli note bruciacchiate. A causa della loro maggior complessità di utilizzo e anche per il fatto che per apprezzarli appieno è necessario avere un palato più allenato, i tabaccosi organici sono poco adatti ai vapers alle prime armi; diversamente, gli utenti con un po’ di esperienza (e un hardware adeguato) grazie a questi estratti naturali possono scoprire, o riscoprire, il vero gusto del tabacco, finalmente libero dagli sgradevoli e nocivi effetti della combustione.