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di Stefano Caliciuri

Obbligare un fumatore ad abbandonare la sigaretta è controproducente. Meglio sarebbe convincerlo ad utilizzare uno strumento che gli consenta di ridurre il danno come ad esempio la sigaretta elettronica“. E’ la sintesi di quanto emerso nel corso del Congresso nazionale dei medici di base inglesi che cade proprio in occasione di Stoptober, il mese dedicato alla lotta contro il fumo. Nel Regno Unito ogni giorno vengono diagnosticati mille casi di persone affette da cancro. “E’ fondamentale – ha spiegato Linda Bauld (Cancer Research UK) – far passare il messaggio che il vaping è estremamente più sicuro del tabacco. La sigaretta elettronica deve essere però utilizzata quotidianamente per soddisfare il desiderio di nicotina” ovvero in ottica di riduzione del danno non serve utilizzarla per brevi periodi per poi ritornare alla sigaretta combusta. Perché è proprio la combustione la causa nefasta del fumo: accendendo una sigaretta vengono infatti sprigionati quasi novanta agenti cancerogeni di tipo A cioé quelli che, secondo la letteratura scientifica, sono tumorali senza alcun dubbio. “Forse non conosciamo ancora i rischi nel lungo termine – ha aggiunto e concluso il dottor Bobak dell’associazione medici di base – ma siamo assolutamente certi che il vaping nel breve periodo sia il metodo migliore per combattere i danni da fumo e da tabacco“. Il servizio sanitario britannico già da tempo considera il vaping come il metodo principale per ridurre il rischio e lo diffonde attraverso campagne di sensibilizzazione tra la popolazione ma anche facendo prescrivere la sigaretta elettronica ai pazienti che vogliono smettere di fumare.