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L’economia comportamentale applica la psicologia all’economia fondendole in una sola scienza. Incorpora cioé lo studio dei comportamenti e delle reazioni umane nell’analisi del processo decisionale che sta dietro a un risultato economico o ai fattori che spingono un consumatore a comprare un prodotto piuttosto che un altro. Al contrario dell’economia classica, nella quale il processo di decisione è interamente basato sulla logica, l’economia comportamentale prende in considerazione anche la parte irrazionale della mente. Il concetto si può applicare a situazioni individuali o, in maniera più ampia, può comprendere anche le azioni collettive di una società (ad esempio la Brexit) o trend nei mercati (mode e tendenze). La cosiddetta “teoria del pungolo” (Nudge Theory) è stata elaborata dall’economista americano Richard Thaler e per questo l’accademia reale svedese qualche giorno fa gli ha assegnato il Nobel per l’economia per aver “incorporato nell’analisi del processo decisionale economico ipotesi realistiche dal punto di vista psicologico“.
Il gruppo Nudge Unit creato per dare applicazione pratiche alla teoria lavora e collabora attivamente con governi e istituzioni indipendenti di tutto il mondo. In particolare, il ministero della salute inglese ha chiesto aiuto al team Nudge per redigere il quadro regolatorio per la sigaretta elettronica. Lo staff ha così suggerito al ministero della salute britannico di favorirne la diffusione. Secondo la teoria sviluppata dal premio Nobel, è più facile sostituire un’abitudine consolidata con una meno nociva piuttosto che abbandonarla del tutto. La teoria ha visto dunque l’applicazione pratica nel sostegno delle politiche britanniche della riduzione del danno che spingono i fumatori all’utilizzo della sigaretta elettronica rispetto alla cessazione forzata del vizio.
Thaler non è il primo Premio Nobel a legare il proprio nome alla sigaretta elettronica. Già Françoise Barré-Sinoussi, Nobel per la Medicina 2008, è da tempo vaper nonché sostenitrice del vaping come principale strumento di riduzione del danno.
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