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di Barbara Mennitti

Della città inglese di Leicester e della sua posizione attivamente vaping-friendly, ci siamo più volte occupati. Nell’aprile dello scorso anno, quando la squadra di calcio locale guidata da Claudio Ranieri viveva una stagione esaltante che l’avrebbe portata allo scudetto, la responsabile del centro antifumo locale Louise Ross non perse l’occasione. Chiese ospitalità allo stadio e prima di una partita casalinga parlò al microfono dei vantaggi per i fumatori di passare alla sigaretta elettronica. A settembre dello stesso anno Ross fece tappezzare la città di manifesti con l’invito “Time to switch?”. Sotto erano rappresentate due sigarette elettroniche e un testo che ne illustrava i benefici per la salute. Un mese dopo, nell’ambito della campagna Stoptober, il centro antifumo di Leicester decideva di offrire gratuitamente una sigaretta elettronica per principianti ai suoi pazienti.
Oggi la comunità sanitaria di Leicester fa un altro passo per la diffusione del vaping e questa volta non c’entrano i centri antifumo. Protagonisti saranno infatti gli infermieri specializzati in cancro polmonare dell’Ospedale universitario della città a farsi portavoce della necessità per i fumatori di passare all’elettronica. Giovedì prossimo gli infermieri si raccoglieranno in un frequentato shopping centre di Leicester e cercheranno di spiegare ai cittadini che la sigaretta elettronica rappresenta un ottimo strumento per ridurre il rischio causato dal tabacco. L’iniziativa rientra nell’ambito delle attività previste nel mese dell’informazione sul cancro al polmone, appunto questo novembre. Naturalmente accanto agli infermieri specializzati ci sarà anche Louise Ross, che spiega sul sito Nursing Times: “Sappiamo che il vaping è meno dannoso del fumo almeno del 95 per cento e che le persone che passano alla sigaretta elettronica hanno ottime possibilità di smettere di fumare definitivamente”.