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Sigarette elettroniche, Senato: l’intervento integrale di Simona Vicari

di Redazione

Proponiamo la trascrizione integrale dell’intervento della senatrice Simona Vicari (Ap) tenuto questa mattina al Senato in fase di dichiarazione di voto sulla fiducia al governo Gentiloni. Ringraziamo Radio Radicale per il prezioso servizio che offre a tutti gli operatori della comunicazione fornendo in tempo reale l’audio-video delle sedute parlamentari.

“Mi sembra molto importante la norma approvata sulla vendita delle sigarette elettroniche che tanto sta provocando in queste ore tanta polemica. Sul fronte delle vendite di sigarette elettroniche contenenti nicotina abbiamo previsto il divieto di vendita online, stabilendo che questa sia possibile solo attraverso il circuito delle tabaccherie e dei rivenditori specializzati autorizzati. Abbiamo ritenuto che la tutela della salute avesse la priorità rispetto ad una libera e non controllata commercializzazione di questi prodotti via web. Infatti la norma fa riferimento soltanto alle sigarette elettroniche che contengono nicotina. Facciamo chiarezza sul punto. A causa della mancanza di controlli amministrativi che hanno permesso una serie di comportamenti elusivi ed evasivi di alcune aziende, lo Stato sulla vendita di sigarette elettroniche ha incassato solo 4 milioni sui 115 previsti su base annua. Ma non solo. In virtù del contenzioso pendente presso la Corte costituzionale dopo un rinvio del Tar, queste stesse aziende hanno applicato l’imposta di consumo non sulla qualità del liquido come invece era previsto, ma solamente sulla quantità di nicotina, pagando solo un decimo di quanto dovuto al Fisco. Una autentica truffa ai danni delle tasche degli italiani. Ma non è finita qui. A causa di questa giungla amministrativa e contabile il commercio dei prodotti online contenenti nicotina ha potuto così proliferare soprattutto con il commercio su siti web di aziende estere e permettendo che alcune vendite non venissero regolarmente registrate e dichiarate. Grazie a tale caos questi prodotti vengono a tutt’oggi venduti senza alcun controllo né sanitario né fiscale anche dentro negozi non autorizzati dove il liquido viene addirittura diluito, così da ottenere un quantitativo superiore da vendere. Ecco perché con il nostro emendamento ho voluto non solo porre fine a un autentico traffico illegale di nicotina, ma soprattutto permettere che ogni singolo prodotto messo in vendita sia preceduto da un controllo che ne permetta la tracciabilità e il recupero di un gettito di circa 10 milioni di euro ad oggi non versato a danno delle tasche di tutti gli italiani. Proprio poche ore dopo l’approvazione del nostro emendamento è arrivata sia una sentenza della Corte costituzionale, che finalmente fa chiarezza sulla norma in questione, sia una circolare dei Monopoli di Stato che annuncia la chiusura dei siti che vendono prodotti a base di nicotina non a norma. Insomma la legalità ha avuto la meglio, nonostante le minacce di morte anche personale che in queste ore sto ricevendo sui social e in privato solo per aver voluto il rispetto delle regole e il pagamento di un’imposta evasa ed elusa. Tutti noi paghiamo le tasse, ora si adegui anche chi fino ad oggi ha guadagnato milioni di euro su un commercio illecito a scapito della salute e delle tasche di tutti noi. Permettereste ai vostri figli di acquistare prodotti a base di nicotina senza che vi sia alcun controllo? E per quale motivo questi signori dovrebbero continuare ad evadere le tasse? Le regole sono uguali per tutti. E da oggi finalmente anche per chi protesta a causa della fine della cessazione di un privilegio abusivo, illegale e pericoloso”.

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