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di Stefano Caliciuri

La Lega Italiana Antifumo (Liaf) risponde alla ricerca pubblicata sull’American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine, poi ripresa da numerosi media nazionali e internazionali. E lo fa attraverso le autorevoli parole del professor Riccardo Polosa, punto di riferimento scientifico della ricerca applicata al vaping.
Secondo la ricerca statunitnse, il vaping attiverebbe una risposta immunitaria che potrebbe portare a infiammazione delle vie respiratorie. Le preoccupazioni diffuse sulla base di questi risultati non raccolgono, però, l’approvazione del Comitato Scientifico Internazionale per la Ricerca sulla sigaretta elettronica che, guidato proprio da Riccardo Polosa, ha diffuso attrraverso un comunicato di disappunto.  Si tratterebbe, infatti “dell’ennesima ricerca di scarsa qualitá metodologica che tende a enfatizzare rischi con impatto minimo o nullo sulla salute umana e con scarsa considerazione dei potenziali benefici del vapagismo. Questo studio americano non tiene conto di diversi importanti fattori di confondimento. Le prove a sostegno della ipotesi di lavoro degli autori statunitensi si sono appalesate a casaccio. Nello specifico – afferma – si tratta di una ricerca mirata alla valutazione di centinaia di marcatori senza alcuna controprova della loro stabilità e riproducibilità, e di valore clinico e prognostico marginale. L’uso di sigarette elettroniche – conclude Polosa – non solo non danneggia l’attività polmonare ma non crea rischi nemmeno nell’utilizzo del lungo periodo”.