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È in distribuzione da oggi il numero 5 della rivista cartacea Sigmagazine. Molti e diversi sono i temi affrontati e approfonditi per il bimestre novembre/dicembre che conclude il 2017. Il focus di copertina è dedicato alla sigaretta elettronica come strumento per la lotta contro il fumo. Ne parla diffusamente il professore Fabio Beatrice dell’Ospedale San Giovanni Bosco di Torino, intervistato da Barbara Mennitti. Secondo Beatrice l’ecig permette di ridurre drasticamente la tossicità del fumo e suggerisce un approccio realistico basato sulla riduzione del danno. “L’approccio di puntare esclusivamente alla cessazione – spiega nell’intervista – è culturalmente sbagliato. Il vero interesse della sigaretta elettronica è nello switch, nel passaggio dalla sigaretta tradizionale all’elettronica”. Il tema trova eco anche nell’editoriale del direttore, Stefano Caliciuri, che ricorda come l’ecig sia nata come un dispositivo che consente di “smettere di fumare, senza abbandonare il piacere di farlo”. Un paradosso solo apparente, che contiene tutte le potenzialità di uno strumento di sostegno alla salute.
E di potenzialità parlano Barbara Mennitti che traccia un breve excursus di questi anni, in cui il vaping, da fenomeno di nicchia osservato con scetticismo o liquidato con scherno, è diventato il settore al quale puntano anche le multinazionali del tabacco. Un importante contributo al dibattito viene da Umberto Roccatti, presidente di Puff e vicepresidente di Anafe. Roccatti ripercorre con passione il calvario che dal 2014 l’industria di settore è costretta a percorrere, districandosi fra tassazione punitiva, regolamenti incerti, burocrazia bizantina. Un percorso non ancora giunto alla fine, che ha avuto la perversa conseguenza di costringere le imprese a sottrarre risorse allo sviluppo del prodotto per destinarle a ricorsi legali. Il risultato è che l’industria italiana si trova gravata di un pesante handicap rispetto ai concorrenti europei. Le preoccupazioni di Roccatti trovano conferma nell’articolo di Pierluigi Mennitti che, da Berlino, tratteggia il quadro di un settore tedesco in forte crescita sotto tutti gli aspetti.
Si entra nella sfera tecnica con il contributo di Patrizia Cavalli che illustra come cambieranno le regole sull’etichettatura con l’entrata in vigore dell’adeguamento della CLP. L’avvocato Andrea De Mauro Paternò Castello descrive le leggi a tutela della proprietà intellettuale e diritti del marchio, mentre Giovanni Favino, Stefano Caldarone e Simone Schifeo si occupano di circuiti elettronici, liquidi cremosi e bottom feeder. Completano il numero della rivista le consuete rubriche specialistiche del professor Riccardo Polosa e della psicologa Marzia Del Monte.
La rivista è consultabile anche in versione Pdf, previa registrazione per chi non l’avesse già effettuata.