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di Stefano Caliciuri

E’ stato tra le colonne della cosiddetta Prima Repubblica. Parlamentare italiano per tre legislature, europeo per una, sottosegretario alle Finanze con i governi Goria, De Mita, Andreotti, Amato e Ciampi.  Stefano De Luca, liberale negli anni di governo, liberale negli anni più bui, oggi è il presidente nazionale del Partito Liberale. Italiano.
Apprendendo quando accaduto ieri in Senato, è intervenuto prontamente nel dibattito, condannando la scelta monopolistica del governo.
La corsa ad inseguimento della legge di stabilità, da un lato è infarcita di norme clientelari, dall’altro cerca di recuperare entrate a favore dell’erario riducendo sempre più la libertà dei cittadini e inserendo sempre ulteriori divieti. L’emendamento, che cerca di contenere la vendita di apparecchi elettronici e liquidi di ricarica con nicotina per coloro i quali faticosamente cercano di liberarsi dalla dipendenza dal fumo, ha l’intento di limitare la libertà del mercato di tali dispositivi per favorire un Monopolio statate che per i Liberali è già anacronistico anche per il fumo“.