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di Pierluigi Mennitti

Arriva dalla Francia l’ultima entrée nel mondo dei Vip che hanno abbandonato il tabacco per abbracciare la sigaretta elettronica: Michel Houellebecq (pseudonimo di Michel Thomas, scelto in omaggio alla nonna paterna), scrittore amato e politicamente scorretto, autore tra l’altro nel 2015 del provocatorio romanzo “Sottomissione”, il racconto di una Francia futura, nichilisticamente e opportunisticamente convertita al potere di un islam europeizzato.
Le foto di lui che ancora affollano internet lo ritraggono con una francesissima sigaretta stretta fra le labbra, in atteggiamenti bohémiennes da romanziere del Novecento. E invece alla recente Fiera del libro di Francoforte, la più grande kermesse mondiale del libro che si è tenuta il mese scorso in Germania, Houellebecq aveva sempre con sé la sigaretta elettronica. E tra un dibattito pubblico e l’altro, nell’edizione che ha visto proprio la letteratura francese protagonista in quanto la Francia era Paese d’onore, lo scrittore si produceva in voluttuose sbuffate di vapore che non sono passate inosservate ai cacciatori di gossip. E che confermano la diffusione della ecig nel mondo artistico e intellettuale europeo. Una sorta di intellighenzia del vaping.
Già da anni si è invece convertita al vapore elettronico Carla Bruni, cantautrice con passato di modella e première dame, ora tornata a girare l’Europa in concerto con un nuovo album di cover (French touch). Deve anche alla lunga stagione di fumatrice la voce rauca che accompagna le sue esibizioni canore, alternate in lingua inglese e francese, con cui ha sorprendentemente scalato le classifiche di vendite negli anni scorsi.
Ora però il tabacco appartiene al suo passato. Nel 2013, all’indomani dell’uscita dalle stanze dell’Eliseo in seguito alla sconfitta elettorale del marito-presidente Nicolas Sarkozy, Carla Bruni aveva chiuso con tabacco e sigarette, abbracciando in anticipo rispetto a tanti altri Vip, la nuova tendenza dello svapo. Il vapore non ha tolto nulla alla sua voce e la passione per l’ecig non è durata lo spazio di un’estate. Due mesi fa, a Milano, presente alla rimpatriata delle top model degli anni Ottanta e Novanta per la sfilata in ricordo di Gianni Versace a vent’anni dalla morte, svapava in maniera del tutto naturale durante le interviste di rito. C’erano anche Claudia Schiffer, Naomi Campbell, Cindy Crawford ed Helena Christensen, un quintetto che ha probabilmente incarnato il momento d’oro della moda internazionale, e anche italiana. E chissà che l’ecig non abbia fatto ulteriori proseliti.