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Emergenza liquido o coil? Niente panico, ecco il self service

Quando un bene di consumo appare all’interno dei distributori automatici significa che ha avuto successo. A Bastia Umbra il primo punto automatizzato d’Italia è sorto grazie all’iniziativa di Ugo degli Esposti, spinto dall’esigenza di offrire ai vapers un servizio anche nei giorni festivi o negli orari notturni. Già rivenditore con un punto vendita fisico nei pressi di Assisi, Degli Esposti si accorge però che a Bastia Umbra, cittadina in cui risiede, non esistono punti vendita. Nel raggio di una decina di chilometri è l’unico a vendere prodotti per lo svapo, complice anche un paio di chiusure legate alle crisi che allora il settore stava affrontando. Essendo rimasto l’unico punto di riferimento, presto si accorge che i ritmi si fanno insostenibili e le richieste degli svapatori incessanti. “Spesso – spiega a Sigmagazine Ugo Degli Esposti – i clienti mi telefonavano la domenica e il lunedì, quando il mio negozio è chiuso, perché avevano finito il liquido e non sapevano come fare per prenderne un altro. Alcune volte volevano addirittura pezzi di ricambio o batterie nuove perché magari la loro l’avevano persa il sabato sera”. La decisione quindi è stata immediata. Perché non aprire un distributore automatico? L’importante era collocarlo in un punto strategico, di facile accesso. Schermata 06-2457201 alle 18.43.17E cosa meglio di un’area di servizio sulla strada statale che attraversa Bastia Umbra? “In questo modo gli svapatori hanno avuto un loro punto di riferimento anche giorni di chiusura del negozio e negli orari serali e notturni”. All’interno si possono trovare quarantotto prodotti: circa trentacinque liquidi pronti nelle fragranze e nelle gradazioni di nicotina mediamente più richieste, atomizzatori e coil di ricambio, batterie 650. Il problema da risolvere era come modificare il packaging per poterlo inserire dentro un distributore. Degli Esposti non si è perso d’animo. “Ho contattato qualche addetto del settore spiegandogli la mia necessità. Una volta ottenute le informazioni abbiamo lavorato per adatterne le dimensioni e personalizzare l’aspetto del distributore”. Al momento il distributore sta dando molte soddisfazioni, non a caso “i giorni di maggior incasso sono la domenica e il lunedì, proprio quando il mio negozio, unico della zona, è chiuso”. La storia di Ugo degli Esposti è particolare: non era un fumatore ma si può dire che si è avvicinato al fumo elettronico per amore. “Quando chiuse il punto vendita dova lavorava la mia compagna – spiega Degli Esposti – ci trovammo di fronte ad una svolta nella nostra vita. La decisione venne però quasi da sé: ci siamo lanciati insieme in questa nuova avventura. Sono convinto che questo sarà il futuro, naturalmente visti i numerosi e diversi interessi in campo avrà difficoltà ad affermarsi rapidamente, ma alla fine sono sicuro che riuscirà a soppiantare il fumo tradizionale”. Come accadde un ventennio fa per i tabaccai,  anche il distributore automatico di ecig potrebbe segnare un nuovo punto di partenza nell’evoluzione dei negozi fisici. Perché si sa: la legge dello svapatore vuole che il liquido finisca proprio quando il negoziante ha appena chiuso.

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