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Scienza e svapo: le teorie dei luminari pro ecig

In questo ultimo periodo, grazie anche alla scorretta interpretazione dei dati diffusi dall’Istituto nazionale di sanità, siamo inondati di studi che fanno apparire la sigaretta elettronica come nociva. Eppure, sono numerosi gli studi e i luminari della scienza che invece sostengono l’esatto opposto. Ma purtroppo non hanno la medesima visibilità dei detrattori. Ecco i nove maggiori esperti in materia ed una breve sintesi di quanto hanno più volte dichiarato pubblicamente.

Schermata 2015-06-03 alle 11.55.01 Peter Hajek (Istituto Wolfson di medicina preventiva, Regno Unito): “Ci sono attualmente due prodotti che possono soddisfare l’esigenza di fumare. La sigaretta classica, che mette a repentaglio la salute degli utilizzatori e chi sta loro vicino e respira il fumo passivo. E la sigaretta elettronica che è più sicura, non crea problemi di fumo passivo e provoca certamente meno rischi anche se qualche minore non fumatore è vicino a chi la utilizza”.

Schermata 2015-06-03 alle 12.35.31Riccardo Polosa (Università di Catania): “Le e-cig non contengono tabacco e non prevedono la combustione per funzionare, pertanto è intuitivo che siano più sicure delle bionde e che siano in grado di migliorare lo stato di salute dei fumatori che decidono di utilizzarla al posto delle sigarette convenzionali. Studi clinici sulla sigaretta elettronica dimostrano effetti positivi sul consumatore di sigaretta elettronica sia in termini di riduzione del danno che di riduzione del rischio legato al fumo di sigaretta convenzionale. Fatto cento il rischio delle sigarette convenzionali, le elettroniche si attestano ad un valore di cinque”.

Schermata 2015-06-03 alle 12.36.05Umberto Veronesi (oncologo): “Nella lotta contro il fumo, questi dispositivi possano rappresentare un valido aiuto per chi vuole uscire dalla dipendenza – continua Veronesi -. Non devono certo essere ritenuti né una panacea per tutti né un passatempo, ma uno strumento che può essere utile nel processo di disassuefazione dal fumo perché agisce essenzialmente sulla gestualità, che è uno degli elementi principali della dipendenza psicologica dal fumo. Uno strumento che si deve comunque inserire in un percorso di disassuefazione che coinvolge prima di tutto il paziente con la sua volontà e poi un medico specialista che lo supporti”.

Schermata 2015-06-03 alle 11.55.08Linda Bauld (Centro antifumo, Gran Bretagna): “La sigaretta elettronica è più sicura delle sigarette tradizionali. Non è un’opinione ma una dichiarazione fondata e sostenuta da prove scientifiche. Non significa però che le ecig siano senza rischi assoluti ma certamente è meno nociva del tabacco e del fumo passivo”.

Schermata 2015-06-03 alle 11.55.16Robert West (direttore Studi Tabacchi, Regno Unito): “Abbiamo un’occasione enorme. Sarebbe dannoso lasciarci scappare un’occasione del genere per eccesso di prudenza. La sigaretta elettronica potrebbe essere certamente più sicura ancora rispetto a quanto lo sia già. Ma la nicotina non è certamente la sostanza più tossica dentro una sigaretta tradizionale, sono altre le componenti che intervengono come ad esempio la combustione e il catrame. Utilizzare una sigaretta elettronica è praticamente come bere un caffè. La ecig non contiene nient’altro che glicole propilenico, glicerina, acqua, aromi e, solo per chi vuole, nicotina”.

Schermata 2015-06-03 alle 11.55.23Lynn Kozlowski (Addiction research fondation, Canada): “Per abbandonare definitivamente le sigarette, i fumatori dovrebbero provare l’ecig. Lo scopo è smettere di fumare e utilizzare la sigaretta elettronica è un valido ausilio. Le sigarette elettroniche sono molto più sicure del tabacco, è il buonsenso che lo dice. D’altronde non bisogna attendere elaborati studi scientifici per provare che un enorme masso che cade in testa ad una persona è molto più pericoloso di un sassolino. Il livello di tossine sono molto più basse nella sigaretta elettronica, è facile dunque che sia anche meno pericolosa di una sigaretta tradizionale che invece contiene tossine cancerogene”.

Schermata 2015-06-03 alle 11.55.34Jean Francois Etter (Università di Ginevra, Svizzera): “Il problema sta nella combustione, nella tossicità derivante da questo. La sigaretta elettronica ne è priva. E soprattutto la nicotina di per sé non è tossica visto che è somministrata a piccole dosi. Per la salute pubblica, lo svapo a lunga scadenza non è meno problematico dell’utilizzo, ad esempio, dell’uso prolungato di gomme da masticare.

Schermata 2015-06-03 alle 11.55.41Bertrand Dautzenberg (Pneumologo, Francia): “Rilassatevi, non stressatevi. Svapate senza pressioni il primo mese. E se avrete dubbi o vi stancherete, non dimenticate mai una cosa: il pericolo arrecato dal tabacco è mille volte più alto di quello della sigaretta elettronica. Un anno da svapatore è meno pericoloso di un giorno da tabagista”.

Schermata 2015-06-03 alle 11.55.49Konstantinos Farsalinos (Centro chirurgia cardiaca, Grecia): “Svapare non è nocivo per il cuore. La sigaretta elettronica è considerevolmente meno nociva del tabacco ed è più che legittimo che gli svapatori difendano il loro diritto a svapare”.

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