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di Stefano Caliciuri

Ha venduto sigarette elettroniche: condannato a tre anni di carcere. Succede in India dove un commerciante di ecig è stato condannato per aver infranto il divieto di vendita dei prodotti di inalazione contenenti nicotina. Il giudice ha individuato nella nicotina “una sostanza altamente tossica e potenzialmente mortale“.  La decisione ha tenuto conto anche di una sentenza della suprema corte indiana che nel 2013 aveva giudicato la sigaretta elettronica come uno strumento che “produce vapore tossico e nocivo“. Il ministro della salute Mahajan ha dichiarato di essere soddisfatta della sentenza, dimostrando “l’intenzione dello Stato di porre fine alla vendita di questi prodotti“. Secondo il commissario della Food and Drug Administration indiana, la principale sostanza della sigaretta elettronica è la nicotina e per questo “ormai fanno tendenza le molte false idee veicolate dai soggetti che invece avrebbero vantaggi a diffondere l’utilizzo della sigaretta elettronica“. Il ministero della salute sta vagliando l’ipotesi di poter chiudere tutti i siti indiani che ancora oggi vendono sigarette elettroniche. L’India conta ad oggi circa 120 milioni di fumatori, ovvero il 12 per cento dei fumatori al mondo. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, i decessi annui legati l fumo di sigaretta supererebbero il milione. Dopo la Cina, l’India è il più importante produttore di tabacco al mondo con circa 900 mila tonnellate annue.

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