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di Stefano Caliciuri

È la settimana decisiva per il futuro del mercato della sigaretta elettronica. La Commissione Bilancio della Camera dei deputati ha avviato l’esame dei 5900 emendamenti presentati per modificare il testo della legge di bilancio. Tra oggi e domani avverà la prima scrematura con il vaglio delle ammissibilità a cui seguiranno gli emendamenti segnalati dai vari gruppi. Il regolamento della Camera, al comma 10 dell’articolo 79, prevede infatti che “le deliberazioni per la formulazione del testo degli articoli possono avere luogo secondo princìpi di economia procedurale, assicurando comunque che per ogni articolo siano posti in votazione, di norma, almeno due emendamenti, indicati da ciascun Gruppo, anche interamente sostitutivi del testo proposto dal relatore”.  In questo caso, essendo il ddl costituito da un unico articolo (causa fiducia al Senato) e trattandosi dell’ultima Legge di Bilancio, gli emendamenti segnalati potrebbero essere molto pochi ma, allo stesso tempo, con alte probabilità di votazione favorevole.
L’attenzione della filiera è rivolta agli emendamenti che hanno per oggetto il restyling del comparto del vaping. Da un lato quelli che chiedono la soppressione dell’articolo 19 quinquies del decreto fiscale (emendamento Vicari), dall’altro quelli che vogliono abbassare la tassazione attualmente in vigore.
Mentre alcuni emendamenti tendono a modificare una o l’altra parte (ad esempio, Galgano chiede la soppressione del Vicari; Busin chiede di portare lo sconto al 20 per cento), il maxi emendamento a firma Rotta-Boccadutri parrebbe contenere gli interessi di tutti gli anelli della catena: negozianti (abolizione Vicari), produttori (spalmatura pluriennale del debito), web (ripristino status quo ante Vicari), distributori (mantenimento deposito fiscale).
Superato il vaglio di ammissibilità, domani i gruppi parlamentari dovranno presentare le proposte di modifica “segnalate” sulle quali si concentrerà il voto, che dovrebbe cominciare mercoledì 13. Gli emendamenti approvati in Commissione con molta probabilità non saranno più modificati in sede di votazione in aula.