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di Stefano Caliciuri

Il Comando dei Carabinieri per la Tutela della Salute (Nas) ha diffuso i dati circa l’attività operativa svolta nel 2017. In particolare, per quanto riguarda il settore della sigaretta elettronica, sono stati 259 i controlli effettuati dai Nas nel corso del 2017 in altrettanti negozi specializzati di sigarette elettroniche. Tredici di questi hanno presentato irregolarità che hanno portato al sequestro di 260 flaconi di ricarica. L’illecito più frequento è stato riscontrato nell’etichettatura che non presentava in maniera completa le disposizioni di legge. Spesso si tratta di liquidi provenienti dall’estero o acquistati presso distributori non verificati o dotati di deposito fiscale. Le sanzioni amministrative erogate sono state in totale 13. Secondo il principio del “danno emergente, lucro cessante“, al negoziante è comminata una sanzione amministrativa, il sequestro della merce e l’obbligo di smaltimento. Questo tipo di irregolarità, anche se ripetute nel tempo, non sono causa di chiusura dell’attività ma continuanno ad essere sanzionate con ammende amministrative.
I controlli nei confronti dei negozi di ecig rientrano in una più vasta attività generale di controllo e prevenzione su scala nazionale. Nel 2017, in totale i carabinieri dei NAS hanno effettuato 49.700 interventi, dei quali 14.909 hanno evidenziato irregolarità amministrative o penali (pari al 30% dei controlli). Le attività di indagine hanno consentito di acclarare gravi episodi di criminalità conclusisi con l’arresto di 154 persone ritenute responsabili di rilevanti illeciti penali e la denuncia all’Autorità Giudiziaria di altre 4.495. Significativo il valore delle violazioni rilevate nel corso delle attività ispettive ed investigative: oltre 9.700 il numero dei reati contestati e 18.262 quello riferito alle sanzioni amministrative pecuniarie, per un valore di oltre 17 milioni di euro.
Nel comparto della sicurezza alimentare i controlli hanno interessato circa il 60% degli interventi complessivi (circa 30 mila verifiche).
Gli obiettivi risultati non conformi alle normative di settore sono stati il 38% del totale, pari a 11.256 aziende o società con criticità lievi o importanti. Sebbene la normativa che disciplina il settore alimentare sia significativamente depenalizzata, le verifiche dei NAS hanno comunque determinato l’arresto di 17 persone e la denuncia all’A.G. di 1.296 titolari di esercizi o strutture per reati riconducibili all’associazione per delinquere finalizzata alla sofisticazione di sostanze alimentari, vendita di alimenti nocivi o pericolosi per la salute o in cattivo stato di conservazione; inoltre sono state segnalate 9.278 persone alle Autorità Amministrative per violazione delle normative di autocontrollo alimentare, etichettatura e tracciatura dell’origine dei prodotti.
L’esecuzione di mirati servizi preventivi e repressivi sul territorio nazionale hanno consentito di individuare e sequestrare oltre 18 mila tonnellate e 100 mila confezioni di alimenti irregolari, potenzialmente pericolosi per la salute dei consumatori, sottratti prima dell’immissione al consumo.
Inoltre sono stati eseguiti provvedimenti di chiusura/sospensione dell’attività o di sequestro nei confronti di 1.514 strutture, attività commerciali e di somministrazione della filiera alimentare, per un valore stimato in 386 milioni di euro.
Nel comparto farmaceutico-sanitario, altra macro-area di strategica importanza per la salute del cittadino, le verifiche hanno interessato 18.967 obiettivi, tra strutture sanitarie e socio-assistenziali pubbliche e private, aziende della filiera del farmaco, ditte di distribuzione e vendita di giocattoli, cosmetici e articoli vari. Di queste 3.480 sono risultate non conformi alle normative vigenti. In tale contesto 133 sono state le persone tratte in arresto per reati contro la pubblica amministrazione quali corruzione, peculato, truffa al servizio sanitario, maltrattamenti ed altri illeciti penali gravi. Ulteriori 3.150 persone sono state denunciate alle competenti Autorità Giudiziarie e 1.862 segnalate alle Autorità Amministrative. Le irregolarità rilevate nel corso delle verifiche sono state 10.090, il 70% delle quali di rilevanza penale, con irrogazione di complessivi 3 milioni e 60 mila euro di sanzioni pecuniarie.
Nel complesso, le attività hanno portato al sequestro o alla sospensione dell’attività di 169 strutture, quali ambulatori medici e dentistici, strutture ricettive per anziani, laboratori di analisi e aziende commerciali di prodotti ad uso sanitario e medicale, per un valore complessivo di oltre 121 milioni di euro.
Contestualmente sono stati individuati anche canali distributivi illeciti di sostanze farmaceutiche vietate o prive di autorizzazione al commercio, operando il sequestro di 106 mila confezioni di medicinali e oltre 98 mila compresse, capsule e fiale di farmaci sfusi illegali e contraffatti, anche ad azione stupefacente, anabolizzante e dopante.
L’attività svolta dai Carabinieri del NAS a tutela del consumatore si è indirizzata anche al controllo dell’importazione e distribuzione di prodotti non alimentari, potenzialmente pericolosi per la salute poiché privi di marcatura CE e di adeguate indicazioni di sicurezza: in tale contesto, anche con il supporto del sistema di allerta rapido imperniato presso il Ministero della Salute, sono stati sequestrati e sottratti alla vendita oltre 1 milione e 274 mila prodotti non idonei tra articoli da regalo, casalinghi, dispositivi elettrici e luminarie, sigarette elettroniche e relative ricariche, per un ammontare di oltre 4 milioni di euro. Di questi, oltre il materiale del vaping di cui abbiamo dato notizia, quasi 950 mila erano giocattoli ed articoli destinati ai bambini, bloccati soprattutto nelle aziende di distribuzione all’ingrosso nei periodi concomitanti alle varie festività stagionali, prima dell’acquisto.