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No al monopolio, no alle restrizioni online, sì a tassazione limitata ed indiretta. Sono questi i principali punti su cui il governo spagnolo dovrà lavorare e dare priorità in fase di redazione della nuova legge spagnola su tabacco sigarette elettroniche. La Commissione spagnola sul mercato e la concorrenza (omologa al nostro Antitrust), su mandato del Ministero della Salute, ha diffuso le linee guida che il Parlamento dovrà adottare in sede di nuova regolamentazione legislativa.
In particolare, si raccomanda al Parlamento di rivedere le seguenti attuali restrizioni:
“Divieto di vendita a distanza di sigarette elettroniche – Si raccomanda di analizzare alternative meno distorsive che garantiscano obiettivi di interesse pubblico, come l’utilizzo di meccanismi informatici che garantiscono la verifica dell’età o rafforzano l’applicazione del regime sanzionatorio”.
“L’esclusività dei tabaccai e dei negozi specializzati per la distribuzione di sigarette elettroniche – In questo modo, altri operatori sono esclusi. Pertanto, il regolatore è incoraggiato a basare la razionalità della misura e ad analizzare altre alternative che promuovono la concorrenza”.
“Divieto di vendita di prodotti diversi dalle sigarette elettroniche nei negozi specializzati, poiché non è fornita alcuna motivazione alla restrizione”.
In sostanza, si chiede che le sigarette elettroniche possano effettivamente diventare uno strumento di largo consumo poiché riduce i danni da tabacco e allo stesso tempo consente ai fumatori di utilizzare un dispositivo altamento meno tossico e nocivo delle sigarette tradizionali. La Commissione ha definito le attuale norme sul vaping “non conformi ai principi di necessità e proporzionalità, e questo a danno dei consumatori e degli utenti“.