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di Barbara Mennitti

Passare all’uso esclusivo della sigaretta elettronica è preferibile rispetto a continuare a utilizzare prodotti a tabacco combusto”. Suona un po’ ovvia la raccomandazione dell’American Cancer Society, eppure è una posizione da registrare. Perché, per quanto cauta, è la prima apertura dell’associazione nei confronti dell’ecig e il primo riconoscimento della sua utilità per i fumatori che vogliono smettere. In una dichiarazione appena approvata, infatti, l’Acs riconosce che esiste un numero di fumatori che non vuole smettere del tutto e non è intenzionata ad utilizzare i prodotti per la cessazione approvati dalla Food and Drug Administration, cioè gomme, cerotti e inalatori alla nicotina e altro. Questi fumatori, spiega l’Acs, “devono essere incoraggiati a passare alla forma meno dannosa possibile di prodotto del tabacco”. Quando parla di prodotti del tabacco l’American Cancer Society si riferisce anche ai liquidi per sigaretta elettronica, che pure non contengono tabacco, ma è un controsenso con il quale abbiamo familiarità, visto che anche il legislatore europeo li ha normati come tali nella Tpd.
La società ammette anche che le evidenze scientifiche attualmente disponibili dimostrano che l’utilizzo delle ecig di nuova generazione è meno dannoso del fumo, sottolineando però che servono ancora studi sugli effetti a lungo termine sulla salute. L’Acs conclude la sua dichiarazione chiedendo alla FDA di determinare il danno relativo e assoluto di ogni prodotto del tabacco, compresa l’ecig, valutando se contribuisca a ridurre la mortalità e le malattie causate dal fumo. Insomma, per ora l’American Cancer Association ha aperto un timido spiraglio che, si spera, potrà presto diventare una porta aperta.