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di Stefano Caliciuri

E alla fine Antonella Panuzzo ha avuto ragione. Ha avuto ragione ad impuntarsi e ha avuto ragione a pretendere il riconoscimento di un suo diritto, personale e civile. L’Agenzia dei Monopoli ha accolto la richiesta di essere ascoltata preventivamente la redazione del Decreto direttoriale che dovrà essere emanato entro il 31 marzo e con cui lo Stato gestirà la rete vendita delle sigarette elettroniche e dei liquidi di ricarica.
Non è stato necessario dare vita all’azione di disobbedienza. Con fare educato ma deciso, Panuzzo ha chiesto di poter portare all’attenzione del direttore Kessler le istanze dei rivenditori di sigarette elettroniche, in quanto rappresentante nazionale dei loro interessi. Nonostante le svariate telefonate e messaggi di Posta certificata, in passato le richieste di incontro di UniEcig non avevamo mai ottenuto risposta. Un’ora di anticamera e poi la proposta: un rapido consulto immediato oppure un lungo incontro per lunedì 26 alle ore 11. Dopo essersi confrontata con i componenti del direttivo di UniEcig intervenuti a sostegno, Fabrizio Bollini e Fabio Manganello, si è deciso di optare per la seconda opportunità così da redigere e far protocollare un apposito documento. Verba volant, scripta manent, si direbbe in questi casi.
A dar sostegno in piazza ad Antonella Panuzzo, oltre ad un piccolo gruppo di rappresentanti della filiera produttiva e distributiva, è intervenuto anche il presidente dell’associazione dei consumatori Anpvu, Carmine Canino, giunto appositamente da Catanzaro.
Abbiamo semplicemente ottenuto il riconoscimento di un nostro diritto – commenta Antonella Panuzzo –  Lunedì illustreremo ai vertici di Aams quali sono le nostre priorità, sia da salvaguardare che da evitare. Quando si vuole ottenere qualcosa, quando si è nel giusto e quando in gioco c’è la vita e il futuro di migliaia di lavoratori, non contano le parole ma bisogna intervenire. Per il momento sono soddisfatta ma la parte difficile arriva proprio adesso: far capire e far valere le nostre ragioni. Ma, considerate le premesse, sono sicura che lunedì andrà tutto bene“.