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di Stefano Caliciuri

E anche una multinazionale del tabacco ora deve fare i conti con i cinesi e le loro capacità replicative. Se sino ad oggi Philip Morris ha prodotto soltanto sigarette e non ha dovuto confrontarsi con la concorrenza cinese, con l’avvento del riscaldatore di tabacco comincia a scoprire le possibilità del Paese del Dragone. L’azienda Smy ha lanciato il riscaldatore di tabacco Pluscig V2 nelle versioni box e slim. Ma l’aspetto più interessante è che per funzionare può utilizzare le heets della Iqos, ovvero le sigarettine di ricarica in vendita nelle tabaccherie e, sino ad oggi, destinate soltanto al riscaldatore di Philip Morris.
Pur nella consapevolezza che Philip Morris guadagna essenzialmente dalla vendita delle ricariche, la concorrenza diretta cinese potrebbe crearle un forte disagio, se non altro d’immagine. Il riscaldatore di Smy è in vendita ad un costo accessissibile a tutti: a secondo del modello scelto si va dai 18 ai 40 euro a seconda della capacità di carica della batteria compresa tra i 650 e i 2200 mAh.