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SVAPOWORLD – Notizie internazionali dall’11 al 17 marzo 2018

Francia – Dopo l’aumento delle bionde, schizza la vendita di ecig
L’aumento a 8 euro del pacchetto di sigarette deciso dal governo francese e scattato il 1° di marzo ha già prodotto, secondo le prime indicazioni provenienti dai rivenditori, un aumento delle vendite di sigarette elettroniche. La scelta delle autorità di Parigi, in controtendenza rispetto a quelle italiane che hanno al contrario imposto un aumento notevole dei costi per gli appassionati del vaping, ha in pochi giorni prodotto l’effetto desiderato: un calo dei fumatori e un aumento di chi si orienta verso strumenti di riduzione del danno. Il quotidiano Ouest France segnala il caso della città di Caen, dove secondo informazioni dei negozianti autorizzati, l’aumento della vendita di prodotti per lo svapo si aggira tra il 10 e il 15% nei primi 10 giorni di nuovo regime di prezzo per il tabacco.

Germania – Successo per la Fiera del vaping a Monaco di Baviera
Non solo Oktoberfest, la festa della birra più famosa del mondo. A Monaco di Baviera è sbarcata anche la prima fiera del vaping, la PureVape ’18, tenutasi nel primo fine settimana di marzo. Il portale online Dampfer ne ha scritto in questi giorni un resoconto, rilevando come il successo dell’iniziativa sia giunto inaspettato per gli stessi organizzatori, che già a ottobre dello scorso anno, in fase di prenotazione degli stand, avevano potuto misurare la bontà del progetto. Tutto esaurito, con grande afflusso di visitatori e diversi dibattiti sul podio, soprattutto sul tema della salute e della riduzione del danno da tabacco. Presentazione delle ultime novità da parte dei produttori, presenza di una multinazionale del tabacco del calibro di Philip Morris e appuntamento all’ormai certa seconda edizione del prossimo anno.

SpagnaTerzo anno consecutivo di crescita, i vapers sono 450mila
Cresce ancora, per il terzo anno consecutivo, il fatturato complessivo del settore delle sigarette elettroniche in Spagna con un aumento nel 2017 del 28,2% rispetto all’anno precedente. I dati, forniti dall’associazione delle imprese e negozianti di settore Upev, quantificano in 450mila i consumatori aggiungendo la particolarità che si tratta quasi completamente di utilizzatori unici, persone cioè che hanno abbandonato completamente il tabacco combusto. I motivi di questo risultato straordinario nell’approfondimento di Sigmagazine.

Africa – Il continente è il nuovo Eldorado per l’industria del tabacco
Si è appena tenuta in Sud Africa la conferenza mondiale per la salute e contro il tabagismo e l’augurio è che la pubblicità ottenuta dall’evento possa avere qualche ripercussione sulle abitudini dei consumatori e delle multunazionali del tabacco nel continente. Perché secondo l’ultimo rapporto dell’Atlante del tabacco, l’Africa costituisce il nuovo Eldorado per l’industria del tabacco, un fenomeno incoraggiato da campagne pubblicitarie aggressive, evidentemente non contrastate dalle autorità sanitarie dei vari Paesi. Di sostegno alla sigaretta elettronica come mezzo per affrancarsi dal tabagismo, neppure l’ombra.

Mediterraneo – Fumo a sudest, dal Levante alla Grecia il ritorno della sigaretta
Sempre dai dati forniti dall’Atlante del tabacco, oltre che in Africa il tabagismo ha fatto registrare un’impennata nei paesi che si affacciano sul bacino del Mediterraneo sud-orientale. Nel Levante (Siria, Libano, Israele), nel Nord Africa orientale (Libia, Egitto) e nell’Europa sud-orientale (Grecia, Cipro e Turchia). Si tratta di paesi in cui le leggi anti-tabacco sono più lassiste e le politiche di contrasto meno aggressive, notano i ricercatori.

GhanaScisca e sigarette elettroniche verso la proibizione
Mentre il consumo di tabacco dilaga nel continente africano, nella stessa regione la sigaretta elettronica è sempre più vittima di restrizioni. Tendenze che segnano un nuovo “divide” tra Africa ed Europa, non tanto questa volta sul versante digitale quanto su quello della salute. L’ultimo allarme arriva dal Ghana che, seguendo le orme di Kenya, Rwanda e Tanzania, si appresta a vietare sciscia (narghilè) e vaping. L’indicazione giunge dal servizio sanitario nazionale del paese africano.

TunisiaTabacco responsabile del 25% degli ictus
Samia Ben Sassi, professore associato di Neurologia all’Istituto nazionale di neurologia Mongi Ben Hmida di Tunisi, ha lanciato un appello all’abbandono del fumo dei tunisini, rivelando che il tabacco risulta responsabile del 25% dei casi di ictus. Ogni anno 2600 fumatori vengono colpiti da ictus, ha aggiunto Samia Ben Sassi, citando numeri assoluti.

Stati Uniti – Alaska, Senato approva divieto ecig per i minori di 19 anni
Il Senato dell’Alaska ha approvato alla fine della scorsa settimana un progetto di legge per vietare l’utilizzo della sigaretta elettronica ai minori di 19 anni. Il voto favorevole è stato espresso all’unanimità.

Belgio – Consiglio di Stato conferma divieto di vendita su Internet
Il Consiglio di Stato belga ha confermato la decisione delle autorità politiche di mantenere il divieto di vendita su Internet delle sigarette elettroniche, rigettando il ricorso di due venditori. Restano distanti le posizioni fra autorità politiche, che sposano i timori che l’ecig possa aprire ai giovani la porta verso il consumo di tabacco, e gli operatori del settore, convinti che il vaping sia invece il mezzo più efficiente per compiere il percorso inverso.

GermaniaSul settimanale Die Zeit, lodi ell’ecig come mezzo anti-sigaretta
Dopo diverse rassegne stampa critiche, la rivista tedesca Egarage finalmente esalta il taglio scientifico di un lungo reportage sull’espansione del mercato del vaping in Germania apparso sul settimanale Die Zeit. Il titolo mette a fuoco il problema principale: “Come l’allarmismo avvelena la reputazione della sigaretta elettronica”. Lo spunto è dato dall’eco fornita dai media agli studi traboccanti ansie su danni provocati dal vaping o sull’ecig, strumento di seduzione per i giovani trascinati così nel mondo del fumo o della droga. Studi che l’autorevole settimanale di Amburgo definisce “abbastanza dubbi” e contraddetti da analisi scientifiche che, tuttavia, trovano meno spazio, probabilmente perché non provocano ansia e non attirano click. L’ultimo è stato pubblicato dal magazine Plos One ma per essere chiari, conclude Die Zeit, svapare è “in”, è diventato un fenomeno sociale, una via per abbandonare il tabacco, spesso per motivi di salute e perchè provoca rischi minori.

Arabia Saudita – Portare l’ecig nel paese è contrabbando
La giustificazione, oltre che bizzarra, è infondata dal punto di vista scientifico, ma con le autorità dell’Arabia Saudita meglio non discuterci troppo. Gli svapatori che dovessero recarsi nella penisola araba per lavoro o per turismo, sappiano che mettere in valigia un vaporizzatore sarà un reato. Motivo: le ecig non aiutano a smettere di fumare, al contrario incentivano il tabacco. Vendita e importazione delle ecig sono già vietate, nessuno può dunque introdurle dall’estero, pena l’accusa di contrabbando. Maggiori dettagli nell’articolo su Sigmagazine.

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