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Svapoworld – Notizie internazionali dal 18 al 24 marzo

Unione EuropeaStudio, nessun danno nell’uso a lungo termine dell’ecig
Nessuna preoccupazione di salute è associata all’uso a lungo termine di ecigs“. È il risultato di una ricerca, che può definirsi epocale, presentata nel corso di un convegno al Parlamento europeo da un gruppo di ricercatori in materia di vaping. Gli esperti si sono appellati all’Ue affinché collabori con la comunità scientifica internazionale per promuovere una strategia mirata alla riduzione del danno che valorizzi il mezzo della sigaretta elettronica. Approfondimenti sul convegno e sui piani di Bruxelles nell’articolo di Sigmagazine.

FranciaFine settimana al Vapexpo di Lille
Edizione straordinaria a Lille per Vapexpo, il salone internazionale della sigaretta elettronica e del vaping che normalmente si tiene ogni anno a Parigi. È la fiera più importante in Francia, lanciata pionieristicamente nel 2014 a Bordoux, poi tenutasi principalmente nella capitale, sbarca dal 24 al 26 marzo di quest’anno al Grand Palais di Lille. Nel fine settimana i saloni sono aperti al pubblico, il lunedì (giorno conclusivo) è riservato agli operatori del settore. In esposizione 130 marchi internazionali.

ItaliaVapitaly, a Verona si scaldano i motori per la quarta edizione
La primavera è la stagione fieristica per il vaping in in Europa e in Italia si scaldano i motori per la quarta edizione del Vapitaly a Verona. L’appuntamento, ideato e coordinato da Mosè Giacomello, è ormai diventato un punto di riferimento imprescindibile tra gli eventi internazionali di settore.
Da lunedì si aprono le iscrizioni per partecipare all’edizione 2018, che si terrà dal 19 al 21 maggio. Qualche dettaglio in più su Sigmagazine.

FranciaA maggio Open Forum sul vaping a Bordeaux
Appuntamento a Bordeaux, nella cornice scenografica dell’Oceano e del vino, per l’Open Forum Vape, organizzato dalla Fivape (Fédération Interprofessionnelle de la Vape) nel quadro di seminari di informazione ai professionisti su normative, produzione e commercializzazione dei prodotti del vaping. L’evento ha come titolo “la sfida di una filiera innovativa” e sarà incentrato su tematiche economiche legate a un settore in forte espansione. La data scelta è lunedì 28 maggio.

Hong KongAddio al tabacco, cresce il numero di chi passa all’ecig
Cresce il numero di cittadini di Hong Kong che abbandona le sigarette tradizionali per passare al vaping o ai riscaldatori di tabacco. Lo ha rivelato un’indagine del Dipartimento censo e statistiche dell’ex dipartimento britannico, condotta tra giugno e settembre 2017. Secondo i dati raccolti, gli utilizzatori di ecig risultavano 5.700, un aumento consistente rispetto a un’analoga indagine condotta nel 2015, dalla quale non emergeva alcun numero significativo sui vapers. In aumento anche gli utilizzatori dei riscaldatori di tabacco.

Gran BretagnaSecondo mercato mondiale del vaping dopo gli Usa
Attraenti e vaporosi negozi di sigarette elettroniche sono ormai parte integrante del panorama delle vie commerciali britanniche. Segnale del rapido cambiamento delle abitudini dei consumatori d’Oltremanica: il numero di fumatori di tabacco è in costante calo dal 1974, mentre negli ultimi anni si è assistito a un vero e proprio boom dell’ecig. Il fumo è divenuto “out”, il vapore invece sempre più fascinoso, tanto che il Regno Unito è il secondo mercato mondiale del vaping dopo gli Stati Uniti. L’ultimo rilevamento statistico ha registrato 8 milioni di fumatori contro 3 milioni di vapers. Tendenza in calo per i primi, in crescita per i secondi: ancora nel 2012 gli utilizzatori di ecig erano circa 700mila.

AustraliaPolemiche sui numeri dei fumatori. Medici: per smettere usate l’ecig
Hanno suscitato polemiche e smentite i dati sul successo delle politiche anti-tabagiste in Australia, forniti dal recente Atlante del tabacco. Secondo tali dati, dal 2012 al 2015 sarebbe stata registrata una diminuzione dei fumatori di 108.228 persone grazie alle politiche adottate dai governi. Ma gli esperti contraddicono questi numeri e ribattono che i progressi non sono stati affatto un successo. Colin Mendelsohn, esperto in materia di salute all’University of New South Wales, ha aggiunto che “misure punitive come un aumento dei costi delle sigarette o tentativi di coercizione non stanno producendo più alcun effetto e c’è bisogno di adottare nuovi metodi”. Mendelsohn ha poi rilanciato un appello al governo affinché favorisca l’accesso dei fumatori a strumenti che garantiscono un danno molto minore alla salute e ha criticato il divieto di vendita dei liquidi con nicotina, tuttora in vigore in Australia.

FilippineVapers al governo, non confondete l’ecig con il tabacco
Il fatto di vivere in Stati come la maggior parte di quelli asiatici, dove le politiche sul vaping sono aggressive, non intimorisce un gruppo di svapatori delle Filippine che ha lanciato un appello ai propri governatori affinché venga introdotto per le ecigs un pacchetto di misure differente rispetto alle sigarette tradizionali. Lo riporta il Philippine Daily Inquirer. Gli autori basano le loro richieste sugli studi medici che, in numero crescente, evidenziano la minore pericolosità del vaping rispetto al tabacco e l’importanza della sigaretta elettronica come strumento per smettere di fumare. L’obiettivo è di stralciare la normativa sull’ecig dal Tobacco Regulation Act (RA 9211) e di predisporre norme differenti in materia di pubblicità, promozione, vendita, distribuzione e uso.

UsaSaranno presto vietati i liquidi al gusto di fragola?
La FDA (Food and Drug Administration) americano sta lavorando a un provvedimento che, oltre a vietare l’uso di mentolo nei prodotti di tabacco, proibisca anche quello dei liquidi oper sigarette elettroniche al gusto di fragola. Lo riporta il sito della CNBC. Secondo i funzionari Usa, se è un fatto riconosciuto che il gusto del mentolo attiri più consumatori verso il tabacco, è anche probabile che alcuni gusti alimentari possano spingere i più giovani verso  le sigarette elettroniche. Nel servizio vengono citati la creme-brulé e la fragola come maggiori indiziati. Ma sul versante dei liquidi, la FDA dovrà bilanciare le sue misure con la circostanza che i sapori indiziati attirino anche fumatori adulti disposti solo per questo ad abbandonare il tabacco.

Gran BretagnaIl laboratorio d’avanguardia del vaping
Ricerche scientifiche, regole di comportamento, sostegno alla sigaretta elettronica. La Gran Bretagna ha ormai assunto il ruolo di leadership mondiale nella ricerca contro il tabacco e a favore del vaping, soprattutto sul versante della riduzione del rischio. L’approfondimento su Sigmagazine spiega perchè. Con un po’ di invidia.

UsaAllo studio riduzione dell’80% di nicotina nelle sigarette tradizionali
Le autorità statunitensi stanno studiando un provvedimento per ridurre drasticamente la nicotina contenuta all’interno delle sigarette tradizionali. Lo riporta il settimanale tedesco Der Spiegel in una corrispondenza dagli Usa, nella quale si specifica che la riduzione dovrebbe aggirarsi attorno all’80% del livello medio attuale. Un passo rivoluzionario, sostengono i medici impegnati nella ricerca contro i tumori, giacché diversi studi certificano che un minore contenuto di nicotina facilita il processo di abbandono del tabacco. Anche grazie a una tale misura, i funzionari del FDA (Food and Drug Administration) ritengono che in 40 anni la percentuale dei fumatori negli Usa crollerà all’1%.

GermaniaI tabaccai possono nascondere immagini shock su pacchetti di sigarette
I tabaccai tedeschi potranno nascondere le immagini shock e gli avvisi anti-fumo inseriti per legge sui pacchetti di sigarette e sugli altri prodotti di tabacco. Lo ha stabilito un tribunale di Berlino, rigettando la causa dell’associazione dei consumatori nei confronti di un rivenditore della capitale. Secondo il tribunale, la direttiva europea in materia regola la confezione dei prodotti del tabacco non il modo in cui i rivenditori li propongono ai clienti. Pertanto le disposizioni che li obbligano a mantenere visibili immagini e avvisi sono legalmente fondate in maniera insufficiente. L’associazione dei consumatori ha annunciato ricorso.

FranciaTabaccai ripensino il loro mestiere e si aprano al vaping
La diminuzione della vendita di sigarette in Francia, acceleratasi in seguito all’ulteriore aumento del prezzo del pacchetto scattato all’inizio di questo mese, ha aperto il dibattito tra i tabaccai, alla ricerca di nuovi introiti che possano compensare il calo sul versante del tabacco. Tanto più che il pacchetto di bionde, oggi in media sugli 8 euro, costerà fino a 10 euro entro il 2020. “È un mestiere che deve essere completamente ripensato”, ha detto Vincent Martin, responsabile del sindacato di settore, “bisognerà diversificare l’offerta per soddisfare la richiesta dei clienti di altri prodotti, a cominciare dalla sigaretta elettronica”. La vendita di tabacco costituisce già oggi in Francia solo il 50% degli incassi dei tabaccai. Anche per questo sono in vigore da qualche tempo corsi di formazione specifici per avvicinare i tabaccai ai nuovi prodotti del vaping: l’obiettivo è raggiungere in tempi brevi una professionalità simile a quella dei negozianti specializzati in sigarette elettroniche.

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