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di Pierluigi Mennitti

STATI UNITIJennifer Lawrence, sbuffi di vapore sul red carpet hollywoodiano
Un’altra stella del cinema hollywoodiano annuncia la sua passione per la sigaretta elettronica. Si tratta di Jennifer Lawrence, ventisettenne attrice statunitense vincitrice di un Oscar come migliore attrice per il film Il lato positivo – Silver Linings Playbook. In articolo del Mail Online dedicato al suo nuovo film in uscita, l’attesissimo sexy-thriller Red Sparrow, si apprende che Lawrence è una fan dell’ecig, a testimonianza della circostanza che il vaping fa sempre più proseliti nel mondo del cinema. Raggiunta la fama internazionale nella prima metà di questo decennio interpretando Mystica nella saga degli X-Men e Katniss Everdeen nella saga di Hunger Games, Lawrence è in grande ascesa nella scena cinematografica: la rivista Rolling Stones l’ha incoronata “giovane attrice più talentuosa d’Amercia” e Forbes la indica come “uno dei personaggi più influenti di Hollywood”.

TunisiaSequestrati oltre 100mila flaconi di liquidi destinati a mercato Ue
Maxi sequestro di liquidi di ricarica per sigarette elettroniche, basi nicotinizzate a capsule precaricate. Oltre 100mila pezzi sono stati intercettatti dalla polizia doganale tunisina mentre erano in transito verso l’Unione Europea. L’approfondimento nelle news di Sigmagazine.

ItaliaFormula 1, Ferrari a tutto fumo con Philip Morris
Philip Morris International e la scuderia Ferrari hanno annunciato il prolungamento al 2021 della loro partnership in Formula 1. Obiettivo del sodalizio, progredire nella causa per “un mondo libero dal fumo”. È scritto davvero così nel comunicato ufficiale.

RussiaIl governo si muove per favorire il passaggio dal fumo al vaping
Il ministro dell’Industria e del commercio, Denis Manturov, ha annunciato che presto il governo russo adotterà una normativa per i soli prodotti del vaping, scindendola dal tabacco. In un’intervista rilasciata al principale quotidiano economico del paese, Vedomosti, il ministro ha aggiunto che Mosca adotterà anche iniziative per favorire il passaggio dei consumatori dal tabacco al vaping. La speranza è che questo impegno delle autorità riesca ad avere lo stesso successo ottenuto dalle campagne contro l’alcol, che hanno consentito di ridurre in maniera notevole il consumo di alcolici forti (vodka in particolare) soprattutto tra le nuove generazioni. Approfondimento su Sigmagazine.

TunisiaSindacato teme privatizzazione azienda statale del tabacco
Il potente sindacato tunisino, l’Union Générale Tunisienne du Travail (UGTT), ha condannato quella che definisce “una campagna orchestrata da alcuni partiti” tesa a demonizzare l’impresa pubblica, e che nasconderebbe l’obiettivo di privatizzare alcune società in mano dello Stato, tra cui l’azienda statale del tabacco, la Régie Nationale du Tabac (RNTA). Lo ha riferito il quotidiano Tunisie Numerique nella sua edizione online. Il segretario generale dell’organizzazione dei lavoratori, Noureddine Taboubi, ha confermato che lo Stato tunisino sta seriamente valutando questa ipotesi e ha criticato le dichiarazioni contro la gestione pubblica di parte della classe politica.

Gran BretagnaIn Galles divieto di svapo in centro commerciale di Swansea.
Molti conosceranno Swansea per i successi della sua sorprendente squadra di calcio, da qualche anno approdata in Premier League. Da lunedì, la piccola cittadina costiera del Galles è salita agli onori della cronaca anche per il primo divieto di utilizzare ecig e prodotti di vaping nel più grande centro commerciale, The Quadrant. Lo ha rivelato il quotidiano Wales Online. “Esistono aree all’esterno dove si può fumare e svapare e siamo sicuri che i nostri clienti apprezzeranno la decisione presa nell’interessa della maggioranza di loro, che preferisce un ambiente libero da fumo o vapori“, ha detto la direttrice dello shopping mall Lisa Hartley.

GermaniaInformazione approssimativa anche sul primo quotidiano economico
Continua in Germania la polemica del magazine Egarage contro le approssimazioni sul vaping diffuse dalla grande stampa tedesca. Dopo aver criticato un servizio della Süddeutsche Zeitung, questa volta nel mirino capita Handelsblatt, il principale quotidiano economico-finanziario del paese. La polemica verte sullo stesso errore: confondere la sigaretta elettronica con i riscaldatori di tabacco. La cosa più grave è che tale confusione viene avallata dalle parole di un esperto – almeno così viene presentato dall’Handelsblatt – un docente dell’Università di Heidelberg, che parla di tabacco contenuto nell’ecig. Un errore che qualunque svapatore principiante sarebbe in grado di evidenziare. O non si tratta di un grande esperto o chi ha redatto l’articolo non era in grado di maneggiare l’argomento, ha chiosato Egarage, sottolineando mestamente come questo tipo di errori stiano “diventando una preoccupante tendenza“.

FranciaDalla Bretagna appello a incentivare l’ecig come in Gran Bretagna.
Gente tosta i bretoni, temprati da un clima ruvido, ventoso e piovoso, che ha levigato non solo la natura affascinante della sua terra ma anche il carattere ruvido della sua gente. Non sorprende dunque che proprio da quest’angolo nordoccidentale della Francia (e dell’Europa) giunga una richiesta al governo di Parigi in tema di salute. Prendendo spunto dal prossimo aumento di un euro del prezzo dei pacchetti di sigarette, il quotidiano locale Le Télégramme ha riunito attorno al tavolo di un bistro un gruppo di ex fumatori. Nessuno di loro, scrive il giornale, ha dichiarato di aver smesso di fumare per questioni economiche, o perché il prezzo delle sigarette fosse diventato troppo alto. I motivi prevalenti sono legati alla salute: a una malattia sopravvenuta e correlata al fumo o al timore di poterla contrarre in futuro. I partecipanti al focus invitano quindi il governo a seguire l’esempio della vicina Gran Bretagna, dove l’uso dell’ecig viene incentivato come metodo più efficacie per abbandonare il tabacco.

TaiwanGoverno minaccia divieto di produzione e vendita ecig e liquidi.
Il governo di Taiwan ha proposto un emendamento alla sua legislazione sul tabacco, il Tobacco Hazards Prevention Act, che avrebbe l’effetto di vietare la produzione e la vendita di tutte le sigarette elettroniche e dei suoi accessori, compresi i liquidi, sul territorio dello Stato asiatico. Il ministro della Salute ha motivato questa decisione con un rapporto che segnala l’aumento degli svapatori fra gli adolescenti, salito dal 2-2,1% del 2014 al 3,7-4,8% del 2016, secondo i dati da lui stesso forniti. La proposta di divieto totale segue analoghe iniziative prese negli ultimi tempi da diversi paesi dell’Asia sudorientale (Association of Southeast Asian Nations, ASEAN). Cambogia, Indonesia e Thailandia hanno effettivamente bloccato la vendita di ecig, mentre Vietnam e Malesia sono andati oltre e hanno varato leggi che rendono illegale anche il possesso e l’uso di strumenti di vaping.

UsaBatteria difettosa causò allarme in aeroporto Denver.
Sarebbe stata l’esplosione du una difettosa batteria al litio per l’alimentazione di una sigaretta elettronica la causa dell’incendio che il mese scorso fece scattare l’allarme all’aeroporto di Denver, negli Stati Uniti. Lo ha riferito il capo dei vigili del fuoco di Denver, aggiungendo che “incidenti di questo tipo accadono molto raramente“.