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di Barbara Mennitti

Detto fatto. Sono passate poco più di due settimane dall’intervista al quotidiano Les Echo in cui Philippe Coy, neopresidente della federazione dei tabaccai francesi, dichiarava l’interesse della categoria per il settore delle sigarette elettroniche. “Dobbiamo investire su questo mercato – spiegava Coy – anche se oggi conta solo due milioni di consumatori. Perché sono i fumatori che vanno verso la sigaretta elettronica. Spostarci verso questo nuovo consumo ci permetterà di mantenere i nostri clienti attuali”. Le sue parole avevano suscitato perplessità e sdegno nel settore del vaping, in particolare quando il presidente della Conféderation des Buralistes aveva suggerito di organizzare un “mese del vaping”, patrocinato proprio dai tabaccai d’Oltralpe.
Perplessità che però non hanno scoraggiato la conversione dei tabaccai francesi. La confederazione , infatti, ha appena messo online il sito “Buraliste de la Vape”, letteralmente “tabaccaio dello svapo”, definito “un programma di accompagnamento” per tutti i tabaccai che vogliono orientarsi nel mondo del vaping. Unicamente riservato agli iscritti, il sito raccoglie consigli, glossari, video, tutorial e suggerimenti di vario tipo, come riporta Marc Deniger su Vapoteurs. Si possono, inoltre, scaricare e stampare poster e loghi di varie misure da esporre in negozio o sulla propria pagina Facebook con la scritta: “Buraliste de la Vape”.
Insomma, i tabaccai francesi si preparano a seguire le orme di quelli italiani, cercando di entrare in un settore inizialmente guardato con scetticismo, se non con aperta ostilità. Servirà ad arginare la diminuzione di vendite di sigarette, dovuta all’aumento dei prezzi voluto dal governo Macron? Staremo a vedere quali saranno le reazioni dei consumatori e degli operatori del settore del vaping francesi.