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di Barbara Mennitti

Me la sento di aiutare gli esercenti che si iscrivono a Uniecig”. Coì Vincenzo Sparacino, titolare di Ribilio, lancia la sua proposta durante una live su Facebook. Scondo lui, è necessario ingrossare le fila dell’associazione dei commercianti “per dare forza alle azioni a tutela del settore” che ci si appresta a intraprendere. Naturalmente il pensiero va subito al possibile ricorso contro il decreto direttoriale di Aams per l’autorizzazione alla vendita di prodotti per il vaping, azione di cui si parla da qualche settimana ma per la quale non è ancora stato dato mandato. Sparacino, dunque, si dichiara disponibile a agli esercenti rimborsare il costo della quota associativa a Uniecig (150 euro) con prodotti di valore pari alla quota. E, al contempo, invita chi è già iscritto a fare delle donazioni volontarie all’associazione. “È una mia idea”, specifica Sparacino, sottolineando come la presidente di Uniecig, Antonella Panuzzo, e i membri del direttivo non siano a conoscenza della sua iniziativa.
Il titolare di Ribilio esorta anche i negozianti a far iscrivere i vaper all’associazione consumatori, Anpvu, magari offrendo in cambio un piccolo omaggio. Mentre per produttori e distributori l’invito è quello di associarsi a Coiv. Sparacino, inoltre, esorta tutti i negozianti, corner compresi, a presentare la richiesta di autorizzazione alla vendita e, in caso di rifiuto, di impugnare il provvedimento.