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SVAPOWORLD – Notizie internazionali dal 22 al 29 aprile

STATI UNITIMedia, il vaping sta decimando l’industria del tabacco
Forse si è fatto prendere troppo dall’entusiasmo. Jim Cramer, conduttore della popolare trasmissione “Mad Money” trasmessa dall’emittente statunitense CNBC, ha affrontato questa settimana la situazione nell’industria del tabacco, affermando che i produttori di sigarette elettroniche sono ormai sul punto di distruggerla. Cramer è noto per il suo modo spregiudicato e provocatorio di trattare i temi economici, ma lo spunto gli è stato fornito anche dal pessimo andamento nei giorni precedenti delle azioni delle major del tabacco a Wall Street, quando Philip Morris – ad esempio – aveva subito una flessione del 17% in borsa dopo la pubblicazione dei dati deludenti riferiti al primo trimestre 2018.

GRECIAStudio conferma, chi svapa è soprattutto un ex fumatore
Uno studio firmato tra gli altri da un’autorità medica come Kostantinos Farsalinos ha indagato la tipologia dei vapers in Grecia, uno dei paesi europei a maggior consumo di tabacco. L’indagine, svolta nel 2017, ha confermato quanto si va affermando attraverso diversi studi in tutto il mondo: anche in Grecia chi svapa è in larghissima parte un ex fumatore. È invece assai raro che chi utilizza la sigaretta elettronica, specie con liquidi con nicotina, non abbia mai toccato una sigaretta tradizionale in passato.

GRECIAStudio sui metalli pesanti nell’ecig: ben al di sotto dei limiti
Dalla coppia Konstantinos Farsalinos-Eleni Kamilari giunge anche uno studio che ha verificato ed eventualmente misurato la presenza di metalli pesanti nei liquidi di ricarica per sigarette elettroniche. Un tema sensibile, che spesso ha suscitato allarmi e diffidenze nei confronti del vaping. Per questo i ricercatori dell’Università di Patrasso hanno voluto vederci chiaro. Il risultato è che il livello è ben al di sotto dei limiti. I dettagli dello studio, che nella sua interezza verrà pubblicato sul numero di giugno della rivista Food and Chemical Toxicology li trovate su Sigmagazine.

LUSSEMBURGOCittadini chiedono divieto fumo alle fermate dei mezzi pubblici
Una petizione lanciata da un gruppo di cittadini lussemburghesi reclama il divieto totale di fumo alle fermate degli autobus, dei tram e dei treni. “È tempo che il Lussemburgo adotti una legge già in vigore in molti altri paesi, allo scopo di proteggere i cittadini, particolarmente quelli più vulnerabili come donne incinta e bambini”, è scritto nella petizione, consegnata assieme ad altre otto (centrate su altri temi) e pubblicate questa settimana sul sito online della Camera dei deputati del piccolo Stato europeo.

ALGERIAAir Algerie vieta la sigaretta elettronica nei bagagli
La società aerea nazionale algerina Air Algerie ha inserito nella lista degli oggetti pericolosi non autorizzati a essere imbarcati nei bagali la sigaretta elettronica. L’ecig fa dunque compagnia ad altri oggetti proibiti come il telefonino della Samsung Galaxy Note 7 o il termometro.

STATI UNITIVia le sigarette dalla Duke University, ma svapare sarà permesso
Iniziativa antifumo ad ampio raggio della Duke University di Durham, città della Carolina del Nord negli Stati Uniti, istituto che curiosamente deve il suo nome al magnate dell’industria del tabacco di fine Ottocento James Buchanan Duke. Inizialmente sarà bandita la vendita di sigarette e prodotti di tabacco dai negozi interni all’università, dal luglio 2020 scatterà il divieto assoluto di fumare. Ma la notizia più interessante è che verrà invece permesso di svapare sigarette elettroniche, ritenute dall’ateneo uno dei mezzi più efficaci per smettere di fumare. Ulteriori dettagli nell’approfondimento di Sigmagazine.

MAROCCOCrescono entrate fiscali dal tabacco
Con le nuove regole fiscali legate al tabacco, introdotte nel 2013 e confermate nel 2015, le entrate per le casse pubbliche marocchine sono cresciute in maniera stabile. L’aumento non è tanto dovuto a una crescita del consumo di tabacco quanto al miglioramento della tracciabilità fiscale realizzata attraverso la nuova normativa. Contemporaneamente sono diminuiti gli affari legati alla vendita di sigarette illegali e di contrabbando. Il peso del consumo di tabacco nel paniere fiscale marocchino rende tuttavia difficile l’avvio di una seria ed efficace politica contro il fumo.

GERMANIAPolitico denuncia: i bambini sono oro per l’industria del tabacco
Dibattito sul settimanale Der Spiegel sulla pubblicità del tabacco rivolta ai giovani. Secondo un ennesimo, recente studio, il fumo è una delle cause principali che portano a una morte più veloce persone in una difficile condizione sociale. Una differenza tra ricchi e poveri che, spiega il magazine, risulta particolarmente indigeribile se riferita ai giovanissimi. Per affrontare il tema, lo Spiegel ha intervistato un politico di primo piano nella lotta al tabagismo, il deputato socialdemocratico Karl Lauterbach, a sua volta medico e responsabile per la sanità del suo partito. “I bambini sono oro per l’industria del tabacco”, denuncia Lauterbach. E in nessun altro paese europeo i bambini sono esposti alla pubblicità insidiosa delle multinazionali del settore come in Germania. Lauterbach spiega perché neppure con il nuovo governo cambierà qualcosa: tutti i responsabili della sanità dei partiti di governo avevano provato a inserire nel programma regole restrittive per la pubblicità delle sigarette, ma le proposte sono scivolate fuori dall’accordo per colpa della Cdu. Il partito di Angela Merkel.

STATI UNITIHawaii, allo studio l’inasprimento del divieto di vendita ecig ai minori di 21 anni
Anche alle isole Hawaii il legislatore sta predisponendo nuove normative per vietare la vendita illegale di sigarette elettroniche ai minori. Nelle isole simbolo dell’immaginario vacanziero americano, la vendita di sigarette tradizionali ad elettroniche è permessa solo ai maggiori di 21 anni. Negli Stati Uniti si moltiplicano in vari Stati le iniziative contro la vendita di ecig ai minori. Di recente una legge in tal senso è stata firmata dal governatore di New York Andrew Cuomo, mentre una disposizione analoga è allo studio nello Stato settentrionale dell’Alaska.

GERMANIAPolitici, esperti e medici a confronto sul vaping
Annuale simposio primaverile organizzato dalla rivista online tedesca di vaping Egarage. A confronto esponenti politici, medici, operatori del settore, consumatori. Al centro la domanda: come si muove la politica sul tema del vaping? Male, a quanto pare, dal momento che né durante la recente campagna elettorale, né in fase di elaborazione del programma di governo, questioni come la riduzione del danno hanno trovato spazio di discussione. Eppure la politica in Germania è nota per dibattiti concreti su progetti e fatti, più che per discussioni ideologiche. Gli esponenti dei partiti (erano presenti politici dei conservatori Cdu, dei liberali Fdp e della sinistra Linke) hanno ammesso la scarsa attenzione verso il vaping. Quanto all’ipotesi di un futuro impegno sul modello britannico, il più esplicito è stato l’esponente della sinistra, per il quale è possibile immaginare una riduzione delle tasse sui liquidi per favorire il passaggio dal fumo al vaping. Ma nel complesso il tono del dibattito è apparso generico e il livello lontano dalla consapevolezza che accompagna quello in Gran Bretagna.

ITALIAInformazione settimanale sull’ecig su Radio Radicale
Infine segnaliamo anche in questa rubrica l’avvio di una trasmissione radiofonica settimanale di informazione sul vaping, in partenza da lunedì 30 aprile. La conduzione di questo approfondimento è stata affidata al direttore di questa rivista, Stefano Caliciuri. L’appuntamento è per ogni lunedì alle 14, con la possibilità di recuperare in ogni momento la trasmissione sul sito web dell’emittente. Ulteriori dettagli informativi su Sigmagazine.

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