CONDIVIDI

di Pierluigi Mennitti

Unione europeaIn 5 anni triplicato l’uso dell’ecig per smettere di fumare.
Nell’Unione Europea l’uso delle sigarette elettroniche come strumento per smettere di fumare è triplicato tra il 2012 e il 2017. Lo sostiene il rapporto sui consumi pubblicato da Tobacco Control nel British Medical Journal, i cui dettagli ritrovate nell’articolo su Sigmagazine.

IndiaGoverno promuove studio per valutare nocività vaping.
Nel contorto rapporto che lega molti Stati asiatici con il mondo del vaping un posto di primo piano spetta all’India. Ora il ministero della Salute dello Stato di Rajasthan ha deciso di promuovere una ricerca che dovrà valutare la nocività della sigaretta elettronica. Il ministro in persona ha aggiunto che, se tale nocività sarà provata, il governo metterà mano a una legge per vietare il vaping anche nel Rajasthan. L’uso della sigaretta elettronica è già interdetto in altri cinque Stati indiani: Kerala, Punjab, Karnataka, Mizoram Jammu-Kashmir e Maharashtra. Giova ricordare che l’India è il secondo paese al mondo per consumo di tabacco con 120 milioni di fumatori e 900.000 morti all’anno per sigarette e una spesa pubblica per cure di malattie legate al tabagismo intorno ai 22 miliardi l’anno. Sui fumatori grava l’87% dei 5,3 miliardi di dollari annualmente incassati dallo Stato dall’intero comparto del tabacco.

Stati UnitiSaldo positivo per la salute pubblica con la sigaretta elettronica.
Il saldo dell’uso della sigaretta elettronica è largamente positivo per la salute pubblica in termini di anni di vita guadagnati. È quanto emerge da uno studio pubblicato sull’ultimo numero della rivista accademica Nicotine & Tobacco Research Journal, i cui risultati sono illustrati nell’articolo di approfondimento su Sigmagazine.

AustriaMulta fino a mille euro per chi fuma in auto con minorenni a bordo
Una nuova legge contro il tabacco bilancia in Austria la recente decisione del governo di continuare a consentire il fumo in caffè e bar. Nel mirino gli automobilisti che si accendono una sigaretta quando in auto è a bordo un minorenne. Chi verrà sorpreso dalla polizia, dovrà pagare una multa fino a 1000 euro. La legge scatta il primo maggio. Un simile divieto esiste anche in altri paesi europei, compreso l’Italia, dove esiste una sanzione modulare per chi fuma con a bordo donne incinte o minorenni. Giusto per rammentare, chi fuma in auto in presenza di donne incinte e bambini fino a 12 anni è passibile di una multa tra i 500 ai 5000 euro, in caso di ragazzi tra i 12 e i 17 anni la sanzione oscilla tra i 250 e i 2500 euro. Cifre più alte di quelle che entreranno in vigore in Austria.

FranciaPresidente tabaccai insiste, diversifichiamo con l’ecig
Prosegue in Francia la campagna del presidente dell’associazione che raggruppa i tabaccai a favore della diversificazione dell’offerta. Con l’aumento dei pacchetti di sigarette e la diminuzione dei fumatori (le prime stime indicano un crollo delle vendite del 20% dall’inizio di marzo), i tabaccai devono ampliare la propria attività aprendo competenze e vendita ai prodotti del vaping, ha ribadito Philippe Coy in un’intervista a Ouest France: “In futuro offriremo ai nostri clienti oltre al tabacco tradizionale nuovi prodotti come i riscaldatori e le sigarette elettroniche”.

AustraliaNel Nuovo Galles del Sud vietato svapare in luoghi pubblici
Arriva il divieto di svapo in luoghi pubblici anche nello Stato australiano del Nuovo Galles del Sud. I trasgressori saranno sanzionati con un’ammenda fino a 550 dollari australiani.

GermaniaRadiografia dei fumatori: uomini, poveri e poco istruiti
La Germania è lungi dall’essere un esempio in tema di emancipazione dal tabacco. L’ultima ricerca, elaborata dall’Università di Düsseldorf e pubblicata dalla rivista medica Deutschen Ärzteblatt, riferita al 2016 rivela che il 28% dei tedeschi fuma regolarmente sigarette, sigari o pipe. In dettaglio, il 32% degli uomini, il 28% delle donne, il 12% dei teenager e il 35% dei giovani di età compresa fra i 18 e i 25 anni. Solo fra i pensionati la curva dei fumatori torna a scendere. Si fuma più a est che ad ovest, più a nord che a sud. Anche titolo di studio e reddito giocano un ruolo importante: chi non ha titoli di studio fuma il doppio rispetto a chi ha conseguito una laurea universitaria, chi guadagna di meno o si sostiene con sussidi sociali fuma di più rispetto a chi guadagna oltre 5000 euro al mese. Dallo studio dunque nulla di nuovo, solo ennesime conferme: il fumo è soprattutto una consolazione, cara per il portafoglio e per la salute.

ZimbabweMinori a rischio salute nelle piantagioni di tabacco
Salute dei minori a rischio per colpa del tabacco in Zimbabwe. Lo denuncia un rapporto pubblicato da Human Rights Watch, secondo il quale i lavoratori nelle piantagioni di tabacco, tra cui si annoverano molti minorenni oltre agli adulti, vengono esposti a gravi rischi sanitari durante la raccolta del tabacco. Una condizione che tra l’altro viola le norme del diritto dei lavoratori, conclude lo studio.

Stati UnitiPresidenti e tabacco, una lunga scia di fumo alla Casa Bianca
L’eccezione fu Ronald Reagan, il presidente conservatore venuto dalla California che smise di fumare dopo che il fratello ebbe un cancro. Ma quella degli inquilini della Casa Bianca è una lunga storia d’amore con il tabacco, dalle pipe di Richard Nixon e Gerald Ford ai sigari economici di Herber Hoover e a quelli di lusso di John F. Kennedy e Bill Clinton, fino alle sigarette di Barack Obama, che poi smise di fumare prima della fine dei suoi mandati. La ripercorre un divertente racconto della rivista francese Weekend. Se invece non ve la cavate con il francese, qui in inglese una guida completa su usi e abusi di alcol, fumo e droga da parte di tutti i presidenti americani, da George Washington a Barack Obama. In attesa del primo presidente svapatore.

Repubblica CecaBilancio positivo a un anno dalla legge anti-fumo
Indicazioni positive a un anno dall’entrata in vigore della legge contro il tabacco giungono dal ministero della Salute della Repubblica Ceca. Non sono state fornite ancora cifre precise, ma indicazioni riguardo a una diminuzione evidente dei ricoverìi ospedalieri per malattie legate al consumo di tabacco.  La piccola repubblica centroeuropea è stata uno degli ultimi Stati a introdurre, appunto dodici mesi fa, una normativa che ha proibito il fumo in bar e ristoranti.