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di Barbara Mennitti

È partita il 23 maggio e si chiuderà il 3 settembre prossimo la consultazione pubblica della Commissione europea sulle accise applicate al tabacco lavorato e sulla possibile tassazione dei prodotti di nuova generazione, vale a dire sigarette elettroniche e riscaldatori di tabacco. La Commissione, in pratica, vuole capire se è il caso di rimettere mano alla direttiva 2011/64/Ue del Consiglio, che definisce la struttura e le aliquote dell’accisa applicata al tabacco lavorato. E, soprattutto, se è il caso di inserire in questa direttiva anche i riscaldatori e i prodotti del vaping, che pure non contengono tabacco.
A questo scopo la Commissione esorta ad esprimere la propria opinione “tutte le parti interessate sull’attuale tassazione del tabacco nell’UE, nonché sui prodotti di nuova generazione (sigarette elettroniche e prodotti a base di tabacco riscaldato)”. Sono invitati a contribuire alla consultazione i singoli cittadini, gli operatori economici, le organizzazioni professionali, le organizzazioni non governative, gli organi consultivi e le pubbliche amministrazioni.
In seguito la Commissione si confronterà anche con le autorità fiscali nazionali, gli esperti e gli altri soggetti interessati. Ricordiamo è che l’Italia è uno dei pochi Stati membri ad aver introdotto una tassa specifica e dunque la forma che prenderà la decisione europea potrebbe avere ripercussioni, negative o positive, anche nel nostro Paese. Per partecipare alla consultazione pubblica è sufficiente collegarsi a questo link  e selezionare la lingua preferita nel menù a tendina in alto a destra. Non è necessario rispondere a tutte le domande, ma c’è una sezione specifica sulle sigarette elettroniche.