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di Stefano Caliciuri

Nonostante le premesse sembrassero buone, il Tar del Lazio non ha accolto la richiesta di sospensiva sulla vendita online dei liquidi senza nicotina. L’udienza si è tenuta mercoledì 23 maggio ed oggi è stata pubblicata la sentenza.
La Seconda Sezione presieduta da Antonino Savo Amodio così ha motivato: “Ritenuti insussistenti i presupposti per concedere la misura cautelare richiesta, in considerazione dell’esito della decisione di merito della causa, assunta nell’odierna camera di consiglio; Ritenuto, tuttavia, di dover disporre la compensazione delle spese della presente fase cautelare;
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda) respinge l’istanza cautelare. Compensa le spese della presente fase cautelare“.
Un brutto e duro colpo alle parti ricorrenti difese dagli avvocati Gava, Francario e De Blasi. Appare a prima vista inspeigabile come il Tribunale amministrativo non abbia concesso la richiesta cautelare di una norma che ha stravolto in negativo il mercato del vaping. Unico caso in Europa ad aver condannato all’oblio un prodotto di riduzione del danno, lecitamente e legittimamente commerciabile negli altri Paesi. Ora si attende il giudizio nel merito che, certamente, rappresenta un passo decisivo e ben più importante.