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di Stefano Caliciuri

Anche la quarta edizione di Vapitaly, la fiera internazionale della sigaretta elettronica che si tiene a Verona, va consegnata agli archivi. E, sebbene non abbia superato il record di presenze dello scorso anno, gli oltre 20mila visitatori dichiarati dall’organizzazione rappresentano un buon segnale di tenuta dopo l’autunno buio e l’assoggettamento della rete vendita al monopolio.
Quello che forse è davvero è mancato rispetto alle edizioni degli anni scorsi sono stati  l’euforia e l’entusiasmo che hanno sempre caratterizzato le fiere del settore in generale e Vapitaly in particolare. L’atmosfera all’interno dei padiglioni è stata infatti come pervasa da un velo di tristezza, o per meglio dire di non-gioia, sentimento che in qualche modo si è riflesso anche sul palco social del padiglione 11, meno spumeggiante del previsto.
Sul palco istituzionale del padiglione 12 di VeronaFiere, invece, imposta di consumo, circolari Aams e regole improvvisate sono state al centro dei vari momenti di confronto. Non a caso è stata definita l’edizione più politica della storia. Alessia Rotta e Sergio Boccadutri – firmatari dell’emendamento che ha ridisegnato le regole del vaping – hanno affrontato la platea del Vapitaly in trasparenza, accettando il confronto e rispondendo alle domande, nel tentativo di fare chiarezza ed esporre i rispettivi punti di vista. La loro presenza ha suscitato qualche polemica ma l’organizzazione ha ritenuto che dare spazio al confronto e facilitare il rapporto diretto con il legislatore possa aiutare a superare i malintesi ma soprattutto a veicolare l’immagine del vaping al di fuori dei soliti canali. Alessia Rotta ha ribadito che “Aams interpreta male, l’emendamento a mia firma prevedeva il divieto di vendita ai minori solo per i liquidi con nicotina”.
Attesa anche per Matteo Salvini. Il leader leghista, costantemente in contatto telefonico con l’organizzazione, aveva più volte espresso – anche a Sigmagazine –  l’intenzione di partecipare personalmente al Vapitaly. Purtroppo la pressante attualità politica gli ha impedito di essere fisicamente presente, ma il leader della Lega ha voluto dimostrare l’impegno e l’interesse per il settore attraverso un video appositamente registrato che è stato proiettato più volte sul maxi schermo del palco centrale.
Molti stand esponevano i prodotti della canapa. Il nuovo business è stato al centro del convegno della domenica con la radicale Rita Bernardini, Gennaro Maulucci, direttore del bimestrale Be-Leaf, e l’avvocato Carlo Alberto Zaina. Si è parlato non soltanto alle peculiarità del prodotto in sè, ma soprattutto alle difficoltà e ai vuoti legislativi a cui è sottoposto; il timore è che presto anche la cosiddetta cannabis light scateni l’interesse del monopolio e dell’erario. E sarebbe il remake di un film già visto.
Ricorsi legali, normativa e imperfezioni legislative sono state invece protagonisti dei convegni del lunedì. La mattinata è stata animata dall’incontro con l’ex colonnello della guardia di Finanza Gonario Soro, mentre il pomeriggio sono stati gli avvocati Alberto Gava e Nicola Capozzoli a confrontarsi con la platea.
Tutti gli incontri sono stati trasmessi da Radio Radicale e i video sono disponibili anche on line.
Le presenze di questo Vapitaly – commenta Mosè Giacomello, presidente di Vapitaly – evidenziano come il settore e le sue aziende, pur in un momento complesso dal punto di vista normativo, abbiano saputo reagire alle difficoltà. L’edizione 2018 può essere considerata quella della ripartenza anche grazie al supporto della politica che si è impegnata pubblicamente a togliere una tassazione iniqua. Noi rimarremo con gli occhi bene aperti per verificare che le promesse si trasformino in fatti, ricordando che ogni giorno che passa significa un danno ad aziende e lavoratori“.
La quinta edizione di Vapitaly si terrà sempre a Verona dal 18 al 20 maggio 2019.