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di Stefano Caliciuri

Una nuova ricerca effettuata sul dispositivo di vaporizzazione myblu di Fontem Ventures dimostrerebbe che la sigaretta elettronica emette il 99 per cento di sostanze tossiche in meno rispetto alla sigaretta tradizionale. Il dottor Grant O’Connell, direttore degli affari aziendali di Fontem Ventures ha dichiarato: “Coerente con i dati clinici emergenti, questo studio dimostra che i dispositivi vaping di alta qualità e gli e-liquid riducono sostanzialmente l’esposizione ad agenti cancerogeni e tossici nei fumatori che li usano come alternativa alle sigarette“.
Gli studi hanno analizzato l’eventuale presenza di cinquantuno agenti tossici. Solo otto sono stati riscontrati a livelli quantificabili. Questi includevano formaldeide, acetaldeide e acroleina (ma tutti con una riduzione superiore al 99 per cento rispetto al fumo di sigaretta convenzionale), manganese e selenio (riduzione media dell’82% rispetto alle sigarette); NNN, NAT e NNK (oltre il 99% di riduzione rispetto alle sigarette convenzionali). Totalmente assenti le altre sostanze tossiche e cancerogene sprigionate in seguito a combustione di tabacco. “I test degli aerosol – ha spiegato il dottor O’Connell – indicano livelli bassi o assenti di sostanze tossiche testate. La resa totale è stata inferiore a 1 microgrammo per boccata di sostanze tossiche testate, il 99% in meno rispetto ai 381 microgrammi per volume quantificato e pubblicato per il fumo di sigaretta“. I risultati di numerosi recenti studi clinici hanno dimostrato che i fumatori che hanno fatto il passaggio alle sigarette elettroniche hanno un’esposizione significativamente inferiore a sostanze cancerogene e tossiche presenti nel fumo di sigaretta, con riduzioni ampiamente indistinguibili dalla cessazione del fumo o dall’uso di prodotti sostitutivi con nicotina. “È importante che i governi e le autorità sanitarie in tutto il mondo condividano queste informazioni con i fumatori che cercano di sostituire le sigarette convenzionali” ha concluso il dottor O’Connell.