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di Pierluigi Mennitti

BelgioLo svapo più economico del fumo. Risultato: più ecig meno sigarette
Anche in Belgio si registra la tendenza prevalente in Europa (ma non in Italia) di una costante diminuzione dei fumatori correlata a un aumento degli utenti di sigarette elettroniche. Il sito d’informazione generalista Sudinfo fa il punto della situazione, evidenziando le considerazioni di Pierre Bartsch, professore onorario di pneumologia all’Università di Liegi e presidente del CSIGT (Comité Scientifique Interuniversitaire de Gestion du Tabagisme): “Su basi scientifiche, l’ecig aiuta a smettere di fumare almeno quanto le pasticche alla nicotina, non causa effetti a breve termine e in più svapare costa meno che fumare“. Ovunque ma non in Italia. Dove infatti, secondo i dati resi noti durante la giornata mondiale antifumo, i fumatori aumentano e gli svapatori diminuiscono, come si può leggere nell’approfondimento di Sigmagazine.

Francia – Radiografia del mondo del vaping, un esempio anche per l’Italia
In occasione del primo forum organizzato dalla Fivape (Fédération interprofessionnelle de la vape) è stato presentato il quadro aggiornato dell’universo del vaping francese. Il settore muove un volume d’affari pari a 1 milione di euro e poggia per il 60% sull’attività dei negozi specializzati, solo per il 20% sui tabaccai tradizionali e per il restante 20% sui negozi online. La spina dorsale è dunque costituita dai negozi specializzati che sono 2.700 in tutto il Paese e danno lavoro in maniera diretta o indiretta a 14mila persone. Il 70% dei liquidi consumati viene prodotto in Francia. I vapers francesi sono circa 3 milioni, 2 milioni dei quali sono anche fumatori. i dati più recenti del ministero della Sanità di Parigi indicano come la fase di transizione del doppio consumo si concluda sempre più spesso con il passaggio completo all’ecig e l’abbandono del tabacco. Un panorama, quello del vaping francese, che potrebbe fornire qualche spunto al nuovo governo italiano per mettere mano ai disastri compiuti da quello precedente.

Sud Africa Industria del vaping collabora con il governo per legge antitabacco
La Vaping Product Association del Sud Africa (VPA) ha avviato una stretta collaborazione con il governo locale per redigere una nuova proposta di legge che intensificherà la lotta al tabagismo. Lo ha annunciato la stessa VPA, che è l’organizzazione leader del settore del vaping nel Paese ritenuto più avanzato del continente africano, in una dichiarazione pubblica rilasciata alla stampa. Si tratta di una grande novità, sia a livello mondiale che per l’Africa, il continente maggiormente afflitto dal problema del tabagismo, come evidenziato dall’ultima edizione dell’Atlante globale sul fumo. Obiettivo dell’associazione è implementare la sigaretta elettronica come strumento rilevante nella strategia della riduzione del danno, favorendo il passaggio del più alto numero possibile di fumatori verso i meno dannosi device elettronici.

Francia Negato risarcimento per esplosione della batteria
Risarcimento negato dal tribunale di Lille a un poliziotto, vittima dell’esplosione della batteria di una ecig tenuta in tasca. I giudici non hanno rilevato negligenza nel negoziante che aveva venduto la batteria, corredata peraltro dell’apposito libretto di istruzioni e, al contrario, hanno evidenziato l’imperizia del poliziotto che avrebbe dovuto utilizzare correttamente gli strumenti acquistati. Sigmagazine approfondisce la questione che potrebbe fare giurispudenza nei tanti casi analoghi.

GallesControllore treno donna percossa da svapatore irrequieto (e maleducato)
Da quando il tabacco è diventato fuori moda l’immagine della sigaretta ha acquisito una connotazione negativa nell’immaginario collettivo. Basti pensare alla cinematografia: la sigaretta accompagnava sempre i grandi divi del passato mentre ora la si ritrova generalmente tra le labbra del cattivo di turno. Sarebbe bene che tale immagine negativa restasse confinata al fumo e non si estendesse allo svapo. Lo svapatore è un tipo gentile, attento alle esigenze di chi gli sta intorno. Un concetto che non deve essere ancora entrato in testa a un giovane in treno sulla tratta Cardiff-Chester, protagonista del pestaggio del controllore donna, rea di avergli prima chiesto di non svapare nello scompartimento e poi di avergli sequestrato l’ecig per riconsegnargliela a fine viaggio. Ma una volta restituita la sigaretta elettronica, sono arrivate in risposta le percosse. Il giovane è ricercato, la polizia ferroviaria del Galles ha pubblicato la sua immagine ripresa da una telecamera.

MessicoLa commercializzazione dell’ecig resta vietata
Resta al momento vietata in Messico la commercializzazione della sigaretta elettronica. Lo ha riaffermato il ministro della Sanità del paese nordamericano José Narro Robles, per il quale “non vi sarà autorizzazione a vendita e marketing di alternative al tabacco che si suppone siano meno nocive, come la sigaretta elettronica“. Secondo il ministro non vi sono indicazioni sufficienti che dimostrino questo assunto. Resta tuttavia aperta la porta a un ripensamento: “Il Messico è un Paese democratico e quindi il dibattito sul tema resta aperto“, ha detto. Ma se davvero l’intenzione fosse questa, basterebbe ad esempio farsi spedire un paio di studi scientifici dalla Gran Bretagna.

ScoziaIl vaping salva il commercio dal declino
Commercio al dettaglio in crisi in Scozia, come da’altronde un po’ ovunque nel mondo occidentale, stretto fra la concorrenza degli acquisti online e l’aumento degli affitti per i locali, specialmente nelle aree centrali delle città. Un argine alla desertificazione del commercio urbano arriva dal mondo del vaping. Come ha raccontato Lucy Stainton di Local Data Company, “barbieri, caffè e negozi di sigarette elettroniche” hanno occupato negli ultimi anni molti degli spazi vuoti lasciati da altri esercenti. Sigmagazine approfondisce gli aspetti di questa trasformazione.

IndonesiaAccisa del 57% su prodotti tabacco, anche per essenze contenute nei liquidi
Scatterà dal primo luglio in Indonesia l’accisa del 57% sulle essenze del tabacco utilizzate per i liquidi della sigaretta elettronica. Lo riporta l’agenzia di stampa internazionale Reuters. La misura rientra nel piano del governo volto a penalizzare la produzione del tabacco, ha spiegato un alto funzionario governativo. L’Indonesia rappresenta la più grande economia del Sudest asiatico ed ha una delle quote mondiali più alte di fumatori. La nuova accisa si applica naturalmente anche a tutti i prodotti del tabacco.

IndiaAssociazione chiede una regolamentazione seria per la sigaretta elettronica
La Vapers India Association (AVI), organizzazione che rappresenta gli svapatori indiani, ha sollecitato il governo dello Stato nord-occidentele del Rajasthan a definire una normativa chiara ed efficace per il settore del vaping. Il gruppo, che tutela gli interessi dei consumatori in un Paese che si distingue per una sorta di caccia alle streghe nei confronti della sigaretta elettronica, si è detto disposto a fornire ai funzionari governativi tutto il supporto tecnico-scientifico necessario per l’elaborazione della nuova regolamentazione. Si attende la risposta da parte dei responsabili politici.

MauritiusSi alza la protesta degli svapatori contro giro di vite del governo
Dopo che il ministero della Sanità ha annunciato di stare lavorando a un divieto di ogni forma di commercializzazione di ecig e liquidi, anche online, un gruppo di svapatori riunito sotto la sigla della Mauritius Vaping Community ha lanciato una petizione con il motto “Stop vap ban“, con l’obiettivo di contrastare l’iniziativa governativa.

UsaSan Francisco, i proibizionisti vincono il referendum contro gli aromi
I cittadini di San Francisco hanno approvato in un referendum il divieto di vendita di prodotti del tabacco aromatizzati. Oltre alle sigarette al mentolo, sono coinvolti nel divieto i liquidi per vaporizzazione aromatizzati. Su Sigmagazine analisi delle posizioni che si sono scontrate nel referendum californiano.