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di Barbara Mennitti

È l’Africa la grande terra di conquista del futuro di Big Tobacco. O, per dirla con le parole usate dall’American Cancer Society che ha condotto un’analisi in merito, “sarà il nuovo epicentro dell’epidemia di tabacco”. I numeri prefigurati sono da capogiro: se i leader politici non interverranno per invertire la tendenza, il numero dei fumatori, dagli attuali 80 milioni, potrebbe toccare i 600 nel 2100. Alla base di queste previsioni ci sono tre fattori chiave. Il primo: oggi il tasso dei fumatori fra i bambini africani è molto più alto rispetto alle altre regioni in via di sviluppo; si parla del 9 per cento dei maschi e del 3 delle femmine. Il secondo: nel continente africano ci sarà un’esplosione demografica e nel 2100 i suoi abitanti rappresenteranno il 30 per cento della popolazione mondiale (oggi è pari al 12). Infine un motivo economico: alcuni Paesi africani hanno vissuto una crescita significativa negli anni Duemila e molte persone hanno soldi da spendere nel tabacco.
Ma, spiega l’esperto keniano di Tobacco Harm Reduction Joseph Magero su Medium.com, il vaping potrebbe bloccare questa marcia trionfale. Da quando la sigaretta elettronica è entrata sul mercato, Big Tobacco ha cominciato a perdere fette di mercato in tutto il mondo, tranne che in Asia e in Africa. Però, nonostante le posizioni contrastanti delle organizzazioni sanitarie e delle organizzazioni antifumo, molti fumatori africani stanno passando al vaping. “Questo strumento – scrive Magero – potrebbe essere una svolta salvavita qui in Africa. Potrebbe porre fine al fumo nella nostra generazione. Sono molto fiducioso per il futuro e continuerò a lottare perché questi prodotti siano legalizzati e disponibili per i fumatori”.
Ed è in questa ottica che in Sudafrica l’associazione dei produttori Vpa (Vaping Product Association of South Africa) si è proposta come partner attivo del governo nella stesura della nuova legge sul controllo del tabacco, che regolamenterà anche le sigarette elettroniche. Fino al prossimo 9 agosto il governo raccoglierà commenti pubblici sulla proposta di legge, ma un portavoce del Ministero della salute, Foster Mohale, ha già anticipato al giornale Health 24 che “le sigarette elettroniche saranno regolamentate, ma non assimilate a quelle di tabacco”. La Vpa sottolinea la sua intenzione di lavorare con e non contro il governo, sottolineando come la diffusione del vaping avrebbe un enorme impatto positivo sulle malattie non trasmissibili.