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di Stefano Caliciuri

Una nuova linea di aromi sarà lanciata sul mercato a partire dal prossimo lunedì 30 luglio. Ed è un prodotto interamente made in Italy. Si tratta di Instantobacco di “AdG-Angolo della Guancia”, brand nato dalla collaborazione tra Gaetano Colantuono, esperto miscelatore, e Miriam Rancati, titolare di due negozi specializzati in sigarette elettroniche. La linea è composta da quattro aromi assoluti: Latakia,  Virginia, Kentucky  e Izimir. Saranno proposti in flaconi da 10 millilitri e per essere gustati al meglio hanno necessità di essere diluiti tra il 10 ed il 15 per cento. L’aroma è estratto direttamente dalle foglie di tabacco a cui segue il processo di microfiltrazione secondo varie modalità.
Le linee di AdG sono nate per una coincidenza, ovvero in seguito ad una collaborazione tra i due attuali soci all’interno di un gruppo social. In particolare, mentre Rancati amministrava il gruppo, Colantuono lo animava con consigli pratici e tecnici sullle miscele e sulle ricette. Tutte destinate soprattutto alla creazione di mix destinati ad essere svapati di guancia. Ad aprile di quest’anno lo step decisivo: l’intesa virtuale si è trasformata in intesa commerciale. Colantuono e Rancati hanno quindi dato vita all’azienda di produzione Co.Ra, acronimo dei due cognomi. Instantobacco è la quarta linea del brand, che si comoleta con i liquidi tabaccosi Top, Superior e Absolute.
Nonostante le vicissitudini parlamentari e normative di queste ultime settimana, il mercato del vaping si anima costantemente di nuove realtà e nuovi prodotti. È il segnale più importante, rivolto non soltanto ai consumatori ma soprattutto al legislatore. Un settore nato per volontà del mercato, cresciuto sul passaparola e sulla capacità effettiva di essere uno strumento che aiuta a smettere di fumare, non potrà più essere fermato. Quando cresce la richiesta, crescono anche le opportunità. E quando crescono le opportunità occurre coglierle, cavalcarle e coltivarle. Proprio come hanno fatto Colantuono e Rancati. Di fronte all’innovazione, alla salute e alla richiesta del mercato, non c’è crisi o cavillo che possa arrestare la marcia del vaping. Rallentarla forse, ma l’avanzata è ormai inesorabile.