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di Barbara Mennitti

Parte oggi la campagna per la legalizzazione del vaping in Australia. L’iniziativa è organizzata dal parlamentare liberaldemocratico Aaron Stonehouse insieme all’Australian Taxpayers’ Alliance. L’associazione si farà promotrice di una petizione a sostegno della proposta di legalizzazione che Stonehouse presenterà in Parlamento entro la fine dell’anno. L’obiettivo è quello di raccogliere 50mila firme. “L’Australia vuole cambiare. – ha dichiarato Stonehouse, che è stato nominato portavoce per l’Australia occidentale del movimento Legalize Vaping – La vendita di sigarette elettroniche contenenti nicotina è legale praticamente in ogni Paese del mondo sviluppato ed è ora che anche il nostro si metta al passo”.
Il parlamentare ricorda che il vaping è del 95 per cento meno dannoso del fumo e afferma: “Se le sigarette sono legali, dovrebbero esserlo anche le sigarette elettroniche”. E aggiunge: “Le nostre leggi impediscono ai fumatori di passare a un prodotto meno dannoso, condannandoli così a morte. Il governo consente attività che non sono sicure al 100 per cento come bere alcool, guidare la macchina, fare il bagno a mare, quindi perché non dovrebbe farlo con lo svapo?”. Già, perché?
Nei prossimi mesi, Stonehouse farà campagna per le strade, “spiegando alla gente normale i motivi della petizione”. Ma cercherà anche il supporto degli altri partiti politici. Per il momento l’iniziativa vede il coinvolgimento attivo di medici noti e di negozianti specializzati in prodotti per il vaping.