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di Stefano Caliciuri

Una sentenza che farà scuola. Non è legittimo licenziare un dipendente perché utilizza la sigaretta elettronica nella mensa aziendale. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza numero 16965 di qualche giorno fa presieduta dal giudice Pietro Curzio. La sospensione dell’attività lavorativa – si legge in sentenza – “non è apprezzabile in termini di tempo“. In sostanza, il lavoratore che utilizza la sigaretta elettronica non perde così tanto tempo da incidere sulle normali prestazioni, è una sorta di pausa fisiologica. Pertanto, fumare una sigaretta durante l’orario di lavoro, non è incompatibile con il contestuale svolgimento totale o parziale della prestazione lavorativa.
La Corte ha evidenziato come anche per la sigaretta elettronica valgano le stesse modalità di utilizzo del telefono cellulare, ovvero è consentito perché e purché non incida sulla prestazione lavorativa. L’azienda ricorrente aveva anche addotto come motivazione la presenza di divieto di fumo nei locali della mansa ma anche in questo caso è valdo il principio della differenza sostanziale tra la sigaretta tradizionale e la sigaretta elettronica poiché quest’ultima produce vapore.