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SVAPOWORLD – Notizie internazionali dal 22 al 28 luglio

UsaL’American Cancer Society si scusa e rilancia: ecig alternativa al fumo
Scuse e retromarce da parte dell’American Cancer Society che ha ammesso di aver preso un granchio nel valutare negativamente le conseguenze dell’utilizzazione della sigaretta elettronica per la salute. Si occupa della questione il Journal International de Médecine, sottolineando che la società statunitense ha anche precisato che si attiverà per promuovere l’uso dell’ecig come valida alternativa al tabagismo.

FranciaLa sigaretta elettronica sul grande schermo
Come il cinema americano, anche quello francese ha una lunga tradizione di scene di attori ripresi con la sigaretta tradizionale in bocca, sbuffate di fumo riprese in controluce e atmosfere seducenti. Durate fino a quando la consapevolezza dei rischi prodotti dal tabacco ha consigliato di ridurre le scene in cui la sigaretta appariva uno strumento accattivante: non sono scomparse del tutto ma effettivamente si sono rarefatte. Non è un caso dunque che la rivista di settore Premiere dedichi un reportage sull’atteggiamento del cinema nei confronti del vaping. Il sunto è che la sigaretta elettronica trovi ancor oggi maggiori difficoltà rispetto alla sua pur dannosa controparte al tabacco, anche se nelle serie tv inizia a farsi prepotentemente strada. Sul grande schermo sono almeno comparsi un paio di film-documentari sul mondo del vaping che si sono presi la briga di informare correttamente sulla realtà della sigaretta elettronica: la rivista cita A Billion Lives di Aaron Biebert, Vape Wave di Jan Kounen e Beyond the Cloud di Sébastien Duijndam e Ghyslain Armand.

BahrainLiquidi come il tabacco e la tassa (sul peccato) aumenta del 100%
Al peggio non c’è mai fine. Svapatori in rivolta nel piccolo regno del Golfo Persico dove il governo ha deciso il raddoppio della tassa sui liquidi per l’ecig. Più 100%, decisione assunta senza alcuna comunicazione ufficiale da parte delle autorità dopo aver classificato i liquidi come i prodotti del tabacco. E definendo questa gabella come “tassa del peccato”. Una decisione draconiana, basata su definizioni scientifiche valide quanto una fake news. Su Sigmagazine un approfondimento della notizia.

Sud AfricaSi teme aumento dei prezzi per il vaping dopo l’ingombrante arrivo di BAT
Timori in Sud Africa per un possibile aumento dei prodotti per lo svapo. A determinarlo, secondo quel che ritengono gli esperti della commissione per la competizione (una sorta di Antitrust), potrebbe essere l’acquisizione del produttore di sigarette elettroniche Twisp da parte della British American Tobacco (BAT). Secondo la commissione, BAT è attualmente un global-player nel mondo dell’ecig e sarebbe potuta tranquillamente entrare nel mercato sudafricano senza assorbire un suo potenziale competitore. L’accordo fra il colosso del tabacco e Twisp era stato siglato nel gennaio di quest’anno.

FranciaTabaccai pronti a vendere la cannabis legale
Se regolamentata, siamo favorevoli alla vendita della cannabis“: così il presidente della confederazione dei tabaccai francesi Philippe Coy in un’intervista al quotidiano Le Parisien, il quale ha aggiunto che i rivenditori di tabacco sono pronti a commercializzare il prodotto. Da tempo Coy sostiene una decisa strategia di diversificazione per gli aderenti alla sua confederazione, penalizzati dal rapido e continuo declino dei profitti provenienti dal tabacco. Soprattutto i prodotti del vaping sono nel mirino di Coy, il quale lamenta il passaggio ancora troppo lento dei tabaccai francesi al business della sigaretta elettronica.

AustraliaAl via la campagna per legalizzare il vaping
È partita questa settimana in Australia la campagna che punta alla legalizzazione della sigaretta elettronica. Promotori: il parlamentare liberaldemocratico Aaron Stonehouse e l’Australian Taxpayers’ Alliance, che punta a sostenere l’apposita proposta che il deputato presenterà a fine anno con una petizione forte di 50mila firme. Su Sigmagazine l’articolo di approfondimento.

Nuova ZelandaAutorità si appellano ai genitori per i figli attratti dal vaping
Nonostante le statistiche più recenti abbiano ridimensionato il fenomeno del vaping fra i giovanissimi, le autorità dello Stato di Vanuatu, in Nuova Zelanda, hanno lanciato un appello ai genitori degli studenti delle scuole secondarie, invitandoli a essere vigili sui comportamenti dei propri figli. Lo scrive il Vanuatu Daily Post. Il direttore del dipartimento dell’educazione Roy Obed ha detto che il monitoraggio dei genitori sui comportamenti dei figli può essere la strada migliore per arginare ancor di più il fenomeno.

SvizzeraE i primi a sbarcare dall’estero sono i giapponesi
I giapponesi della Japan Tobacco International (JTI) sono i primi a sbarcare in forze dall’estero sul mercato svizzero, allettati dal previsto boom del vaping dopo la sentenza liberalizzatrice del tribunale amministrativo federale dello scorso aprile. Abbiamo raccontato più volte nelle scorse settimane l’euforia che pervade il settore della sigaretta elettronica in Svizzera. Ora l’arrivo di JTI, uno dei più importanti distributori e leader in diversi mercati europei, promette di dare ulteriore impulso.

Hong KongIn discussione ipotesi restrizioni a vendita prodotti di vaping
Il Legislative Council di Hong Kong discuterà nei prossimi giorni la possibilità di adottare restrizioni nella vendita di prodotti per lo svapo. L’ipotesi sul tavolo è quella di considerare tali prodotti alla stregua di quelli del tabacco e arrivare a vietare la vendita ai minorenni, inserire avvertenze su rischi per la salute sulle confezioni di ecig e liquidi fino al divieto di pubblicità. Il Secretary for Food and Health (il responsabile del dipartimento che governa le politiche sanitarie) Sophia Chan ha messo l’accento sul rischio del fenomeno gateway per i giovanissimi (lo spauracchio più di moda di questi tempi, sebbene le ricerche empiriche non giustifichino alcun allarmismo). La speranza di vapers e degli esperti di riduzione del danno da fumo è che questa ventata proibizionisca non si spinga così lontano fino a vietare completamente l’ecig.

GermaniaEcig, la politica cerca un equilibrio fra incentivazione e proibizionismo
Improbabile che la Germania si metta sulla scia della Gran Bretagna nel sostegno pubblico alla sigaretta elettronica. Per un passo del genere manca al governo di Angela Merkel il coraggio, la compattezza politica e forse anche l’indipendenza dalle lobby del tabacco. Ma si può almeno sperare che il settore del vaping, che in Germania segna una costante e sostenuta crescita, non venga impigliato nelle regolamentazioni che limitano il fumo di sigarette. La prospettiva di una via di mezzo fra incentivazione e proibizionismo è stata rilanciata da un’intervista al professor Karl Lauterbach, esperto per la salute del partito socialdemocratico SPD (al governo con Merkel), il quale da un lato si è mostrato scettico sulla possibilità di adottare politiche che incentivino l’uso dell’ecig sul modello britannico, dall’altro ha assicurato che non verranno estese al vaping le regole di tutela contro il fumo: per un’equiparazione fra svapo e tabacco – ha detto – mancano sufficienti indizi di allarme.

DanimarcaAl via il primo Vape Expo in Scandinavia
L’estate più calda degli ultimi decenni battezzerà la prima fiera del vaping in Scandinavia. L’appuntamento è per questo fine settimana (28 e 29 luglio) a Copenhagen, in Danimarca. L’evento prende il nome di Vape Scandinavia Expo 2018 e promette di essere solo il primo di una lunga serie di appuntamenti con sigarette elettroniche e liquidi nel Nord Europa. Informazioni ed eventuali acquisto di biglietti sul sito della fiera.

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