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di Stefano Caliciuri

Ancora un sequesto di sigarette elettroniche e liquidi di ricarica in Tunisia. I militari di Kairouan hanno sequestrato un deposito e posto in stato di fermo il titolare. Non si conosce la provenienza dei prodotti in questione. I liquidi, in particolare, presentavano anomalie in etichetta e mancanze nelle diciture di sicurezza obbligatorie.
Non è la prima volta che la polizia tunisina provvede al sequestro di sigarette elettroniche e liquidi di ricarica. Dall’inizio dell’anno è già la terza volta che succede. Gli agenti tunisini pensano che molti di questi prodotti di provenienza dubbia vengano spediti in Spagna e in Italia per poi essere reimmessi sul mercato parallelo.