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di Stefano Caliciuri

La Commissione europea ha ottenuto una proroga di cinque anni delle sue competenze per attuare la direttiva sui prodotti del tabacco dell’UE (TPD), riservandosi il diritto di intervenire in futuro sugli aspetti normativi sulle sigarette elettroniche che non hanno ottenuto riscontri o necessitano di maggior chiarezza. In una relazione inviata al Parlamento europeo e al Consiglio, la Commissione ha potuto ottenere la proroga di cinque anni – quindi sino a maggio 2024 – così come previsto dall’articolo 27 della stessa Direttiva che obbliga le autorità sanitarie di Bruxelles a redigere un documento non più tardi di nove mesi prima della fine della delega di potere quinquennale. La naturale scadenza è il 19 maggio 2019. Secondo le disposizioni della TPD, infatti, la delega di potere può essere tacitamente prorogata per periodi di identica durata, a meno che il Parlamento europeo o il Consiglio non si oppongano a tale proroga fino a tre mesi prima della fine di ciascun periodo. La Commissione europea sino ad oggi ha utilizzato due poteri di revisione conferitigli dalla Direttiva che hanno riguardano misure sui prodotti del tabacco tradizionale. Non ha invece ancora messo mano su due aspetti che, probabilmente, presto potrebbero interessare le sigarette elettroniche: uno riguarda il potere di vietare alcuni particolari modelli di ecig e l’atro di adottare avvertenze sanitarie sulle etichette. Se il Parlamento europeo e il Consiglio non si oppongono alla proroga (qui il report in italiano), l’estensione dei poteri della Direzione Generale Salute sarà automaticamente rinnovata fino a maggio 2024. Ciò consentirà alla Commissione europea più tempo per monitorare l’evoluzione del settore e del mercato e prendere decisioni in merito ai prodotti del tabacco e alle sigarette elettroniche nel campo di applicazione della Tpd.