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di Stefano Caliciuri

Questa notte la commissione affari istituzionali ha approvato l’emendamento che sospende il versamento dell’imposta sui liquidi con e senza nicotina da parte delle aziende. Nel corso della giornata il testo inserito nel Decreto Legge cosiddetto Milleproroghe verrà votato dal Senato diventando così efficace e operativo.
Nelle ultime settimane il settore della sigaretta elettronica è stato scosso a giorni alterni da tremiti di euforia o di mestizia. La politica, pur essendo l’arte del compromesso, deve fare i conti con la burocrazia e i regolamenti che spesso essa stessa si è data. È qui ad essere caduta la prima volta, quando per un cavillo regolamentare l’emendamento di riforma del comparto ha avuto il niet del presidente Fico. Sono passati pochi giorni e un testo analogo, seppur modificato e tagliuzzato qua e là, ha invece vita facile in Senato. Cosa è successo? Che si è palesata la strategia della Lega e del suo leader Salvini in primis. Si è caricato sulle spalle il fardello del vaping e lo sta accompagnando verso la liberazione dai gioghi statali e monopolistici. L’opportunità di utilizzare il Milleproroghe è evidente: come dice il nome stesso, si può utilizzare questo strumento per spostare avanti nel tempo alcune scadenze. E le scadenze che vedono protagoniste le aziende del vaping sono due: la consegna delle quindicine (il documento di rendicontazione delle vendite) e il debito pregresso. Sospendere, anzi, rimandare nel tempo i relativi versamenti significa temporeggiare e poter confrontarsi con gli attori della filiera a bocce ferme. E, di fatto, significa non versare l’imposta di consumo sui liquidi.
Altro indizio che giustificherebbe l’intenzione di riformare il comparto a settembre è la data scelta come scadenza della proroga per le sigarette elettroniche: 18 dicembre. Questo servirebbe a sganciare il provvedimento dalla legge di bilancio, proprio come aveva anticipato Salvini qualche giorno fa quando ha annunciato che a settembre interverrà in prima persona per riformare l’intero settore, togliendolo da Aams e ridando dignità imprenditoriale a commercianti e imprese. La riforma anticiperà la legge di bilancio quindi presumibilmente avverrà verso metà settembre. Sospendere il versamento delle imposte significa quindi aprire il terreno verso una più ampia ipotesi di riforma. E lanciare un segnale chiaro a tutti i gruppi di pressione che sino ad oggi sono intervenuti per ostacolare lo sviluppo del vaping in ottica di riduzione del danno.
Sintetico ma ottimistico il commento a caldo di Matteo Salvini: “Ci sto lavorando. Ma che fatica…”. Già, che fatica. Ma le vittorie più belle sono anche quelle più sofferte.