CONDIVIDI

di Stefano Caliciuri

Secondo indiscrezioni interne al Palazzo ma non confermate ufficialmente, dopo serrati confronti tra gruppi parlamentari e Ragioneria dello Stato, si sarebbe trovato un accordo per inserire un emendamento salva vaping all’interno del decreto Milleproroghe. Stralciato interamente quello presentato ieri in sede di Commissione Affari costituzionali, sarebbe stato ripresento sotto una nuova veste che non aggraverebbe le casse dello Stato ma soprattutto che andrebbe ad anticipare il provvedimento organico di riforma del settore che il vicepremier Salvini ha annunciato proprio dalle colonne di Sigmagazine.
L’emendamento a firma leghista prevederebbe il congelamento dell’imposta di consumo sino al 31 dicembre 2018. In sostanza, il testo di quella che domani potrebbe essereuna nuova legge dello Stato vorrebbe che le aziende sino alla fine dell’anno non debbano più provvedere all’invio delle quindicine. Questo, di fatto, significherebbe la sospensione dell’imposta di consumo su tutti i liquidi di ricarica per sigarette elettroniche. Ragionando di fantapolitica, se si incrocia questo provvedimento con le parole di Salvini si aprirebbe uno scenario inaspettato. Da un lato l’imposta di consumo sarebbe sospesa sino al 31 dicembre ma dall’altro lato Salvini avrebbe la possibilità di promulgare un provvedimento di riforma del settore che non prevede alcuna forma di imposizione fiscale: significherebbe cioè che dalla prossima settimana il mercato avrebbe intrapreso la rotta della liberalizzazione. La notte è ancora lunga, al momento i fatti dicono che l’emendamento della Lega potrebbe riaprire scenari inaspettati. Ma occorre ancora attendere il voto al Senato che si avrà soltato nella giornata di domani. Questa sarà una lunga notte di passione per il vaping.