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Il decreto milleproroghe è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Il settore del vaping è coinvolto dal provvedimento perché, tra le varie scadenze rimandate nel tempo, c’è anche quella relativo il versamento dell’imposta da parte dei depositi e rappresentanti fiscali.
Per comprendere nel dettaglio cosa è stato rinviato, occorre leggere la nota tecnica di accompagnemento del provvedimento contenuta nel dossier del Servizio studi del Senato.

Il comma 4-bis dell’articolo 8, introdotto al Senato, sospende fino al 18 dicembre 2018 i termini per il pagamento delle imposte di consumo dovute su alcuni prodotti succedanei dei prodotti da fumo. In particolare, la sospensione concerne il pagamento delle imposte di consumo di cui al l’art. 62-quater, commi 1 e 1-bis, del decreto legislativo n. 504 del 1995. Si tratta delle imposte di consumo gravanti (articolo 62-quater, comma 1) sui prodotti contenenti nicotina o altre sostanze idonei a sostituire il consumo dei tabacchi lavorati. Si rammenta che, ai sensi dell’articolo 1, comma 8 del decreto legislativo n. 188 del 2014 (che, in ottemperanza alla legge di delega fiscale n. 23 del 2014, ha riformato le accise sui tabacchi), i dispositivi meccanici ed elettronici, comprese le parti di ricambio, che consentono il consumo di tali prodotti, si intendono sottratti all’imposizione. Il comma in esame sospende inoltre il pagamento delle imposte di consumo gravanti (articolo 62-quater, comma 1-bis, introdotto dal predetto decreto legislativo n.188 del 2014) sui prodotti da inalazione senza combustione costituiti da sostanze liquide, contenenti o meno nicotina, esclusi quelli autorizzati all’immissione in commercio come medicinali.