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di Barbara Mennitti

Sono 3,2 milioni gli svapatori nel Regno Unito. È questo il dato più recente, rilevato da un sondaggio condotto da YouGov per conto della charity Action on smoking and health (Ash) e incrociato con un’analisi del King’s College di Londra. “I nuovi numeri – commenta con soddisfazione Ash nel comunicato pubblicato oggi – dimostrano che i fumatori stanno ricevendo il messaggio giusto sulle sigarette elettroniche”. E cioè che il vaping riduce il danno da fumo del 95 per cento ed è la migliore opzione per smettere di fumare. Oltre la metà dei vaper britannici, infatti, ha smesso completamente di fumare, mentre il 40 per cento sta cercando di smettere.
Si tratta di una crescita rapida e importante. Nel 2012 in Gran Bretagna gli svapatori erano 700mila, oggi sono più del quadruplo e sono tornati a crescere dopo che, dal 2015 in poi, la diffusione di notizie false sul danno dell’ecig aveva bloccato i fumatori dal passare all’elettronica. I fumatori rimangono comunque 7,4 milioni e solo il 27 per cento di loro ritiene che il vaping sia meno dannoso del fumo. Erano il 22 nel 2017, quindi si sta lavorando nella giusta direzione, ma c’è ancora molto lavoro d’informazione da fare.
Il persistere fra alcuni fumatori dell’erronea convinzione che lo svapo sia dannoso come il fumo è preoccupante”, commenta infatti la dottoressa Leonie Brose del King’s College di Londra. “È fondamentale che Public Health England e altre istituzioni sanitarie continuino a fare campagne per confutare la disinformazione”.  Anche Deborah Arnott, direttore esecutivo di Ash, ha parole di elogio per i risultati raggiunti: “La politica britannica è sulla strada giusta. Lo dimostrano le migliaia di fumatori che iniziano a svapare e migliorano la propria salute, mentre il numero dei non fumatori che utilizza l’ecig è del tutto trascurabile”.