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(tratto da Sigmagazine #10 settembre-ottobre 2018)
Continua il viaggio alla scoperta delle associazioni che rappresentano i diritti dei vapers europei. Leggi la prima parte.

di Patrizia Cavalli

Già qualche mese prima dell’approvazione nel febbraio del 2014 della revisione della Direttiva sui prodotti del tabacco i vapers si attivarono per il lancio di un’iniziativa dei cittadini europei, l’European Free Vaping Initiative, nota come Efvi. Il progetto era ambizioso: era necessario raccogliere un milione di dichiarazioni di sostegno entro il 25 novembre 2014 per poter avere l’opportunità di incontrare i rappresentanti della Commissione e presentare l’iniziativa in un’audizione pubblica al Parlamento europeo. Nel corso del 2014 nacquero comitati spontanei a sostegno di questa iniziativa nonché altre associazioni di consumatori quali Nna nel Regno Unito, Ödc in Austria, Anesvap in Spagna e Suep in Polonia. Purtroppo l’iniziativa non ebbe il successo sperato, agli attivisti, pur essendo molto motivati, mancarono i mezzi per la necessaria diffusione su larga scala. Negli anni a seguire i singoli Stati membri dovettero implementare nelle legislazioni nazionali i dettami imposti dalla Direttiva europea sui prodotti del tabacco (Tpd), altri svapatori si convinsero della necessità di organizzarsi e furono fondate le associazioni Vf in Finlandia, Zvs in Slovenia e Ubv-Bdb in Belgio. Nel 2016 in occasione della terza edizione del Global Forum on Nicotine, importante conferenza scientifica che si svolge ogni anno in giugno a Varsavia, i rappresentati delle associazioni di vapers di tutto il mondo gettarono le basi per la costituzione di Innco con l’obiettivo di unire le forze e soprattutto poter dialogare con altre organizzazioni sovranazionali quali ad esempio l’Oms.

 NNA UK – NEW NICOTINE ALLIANCE (REGNO UNITO)
Nna è stata costituita nel marzo del 2014 con lo scopo di migliorare la salute pubblica attraverso una maggiore conoscenza dei nuovi prodotti per il consumo di nicotina e del loro uso. L’associazione promuove e sostiene la riduzione del danno causato dal fumo di tabacco, parte del suo lavoro consiste nel ricercare per il vaping un quadro regolamentare che garantisca al contempo la sicurezza dei consumatori e la disponibilità di dispositivi efficaci. Nel corso degli anni i rappresentanti di Nna sono intervenuti in conferenze nazionali e internazionali sulla salute pubblica e l’abbandono del fumo, hanno informato i media, i parlamentari nazionali ed europei e i membri delle organizzazioni di controllo del tabacco sui nuovi prodotti per il consumo di nicotina, pubblicato commenti sui mass media e sulle riviste specializzate e scientifiche, oltre a fornire consulenza agli enti locali e nazionali del servizio sanitario. L’ottimo lavoro portato avanti da Nna ha contribuito a rendere il Regno Unito un Paese che promuove efficacemente lo svapo.

ÖDC – ÖSTERREICHISCHE DAMPFERCLUB (AUSTRIA)
Nata nel marzo del 2014, l’associazione austriaca rappresenta gli interessi di oltre 250’000 vapers e si batte affinché lo svapo venga considerato come una valida alternativa al fumo di tabacco, fornendo informazioni obiettive sul vaping, sulle sue conoscenze scientifiche e sulla situazione politica ai fumatori, ai giornalisti e a tutte le persone interessate al tema. Grazie anche alle iniziative portate avanti dall’associazione in collaborazione con il professor Bernd Mayer, è stata evitata la deleteria decisione di affidare ai soli tabaccai la vendita dei prodotti del vaping, mentre il governo è stato irremovibile sul divieto di vendita online.

ANESVAP – ASOCIACIÓN ESPAÑOLA DE USUARIOS DE VAPORIZADORES PERSONALES (SPAGNA)
In Spagna le azioni a difesa dello svapo sono cominciate a seguito dello scandalo della polmonite lipoidea nel marzo del 2014: l’indignazione per la strumentalizzazione della notizia e i suoi effetti devastanti sulla comunità del vaping, con un crollo del 90-95 per cento del numero di negozianti e svapatori, fece emergere l’urgenza di organizzarsi. I vapers spagnoli furono tra i più attivi nella raccolta firme per Efvi e per continuare a lottare per i propri diritti fondarono l’associazione Anesvap che conta oggi circa diecimila sostenitori. Nel corso dell’iter di implementazione della Tpd sono state lanciate diverse iniziative in particolare contro il divieto di vendita online e la vendita esclusiva nelle tabaccherie, e grazie anche agli sforzi profusi dall’associazione il governo ha infine approvato una legge meno restrittiva. Al giorno d’oggi le vendite online e nei negozi specializzati sono consentite, non vi sono tasse specifiche sui prodotti, si può svapare nei luoghi pubblici ad eccezione degli ospedali, delle scuole, dei mezzi di trasporto pubblici e degli edifici della pubblica amministrazione.

VF – VAPERS FINLAND (FINLANDIA)
Nel Paese scandinavo già nel 2012 si era formata una prima associazione di svapatori ma, nonostante il buon numero di soci iscritti in quegli anni, l’associazione chiuse i battenti a causa dei pochissimi volontari pronti a mettersi a disposizione per portare avanti le attività della stessa. Da questa esperienza è nata nel 2015 Vapers Finland il cui scopo principale è quello di ridurre i danni causati dal fumo aumentando la consapevolezza dei benefici dello svapo per la salute. L’associazione pubblica e traduce informazioni sulla ricerca scientifica, partecipa alle consultazioni pubbliche e ha organizzato per diversi anni il Vapefest Finland. I tentativi di influenzare positivamente la nuova legislazione sulle sigarette elettroniche si sono purtroppo rivelati ardui, le politiche in materia di vaping sono attualmente molto restrittive nel Paese con la messa al bando di tutti gli aromi tranne il tabacco, una tassa sui liquidi, il divieto di vendita online e di svapare ovunque sia vietato fumare.

ZVS – ZDRUŽENJE VEJPERJEV SLOVENIJE (SLOVENIA)
L’associazione è stata costituita nel febbraio del 2016 con l’obiettivo di partecipare al dibattito pubblico sul progetto di legge per il recepimento della Tpd. La prima azione della neonata associazione fu l’invio di una lettera aperta ai deputati per chiedere di respingere una proposta di legge volta a tassare i liquidi con nicotina. Negli anni, Zvs ha contribuito a far conoscere il mondo del vaping al grande pubblico tramite la divulgazione di informazioni nel campo della ricerca e della sicurezza, di notizie generali e di sondaggi. Grazie ai suoi buoni uffici, una lettera firmata dal professor Gerry Stimson e dall’esperto inglese Clive Bates è stata inviata per sensibilizzare il ministro della sanità e il primo ministro sloveni, mentre il dottor Konstantinos Farsalinos e il tabaccologo Jacques Le Houezec hanno preso parte a una conferenza stampa nella quale sono stati esposti i benefici dello svapo a giornalisti, professionisti e autorità sanitarie. In collaborazione con l’organizzazione britannica Nsct (The National Centre for Smoking Cessation and Training) è stato tradotto e stampato un opuscolo sulle sigarette elettroniche e le istruzioni per i servizi di sostegno alla disassuefazione dal fumo. Zvs ha inoltre curato la traduzione del documentario del programma Horizon della BBC “E-Cigarettes: Miracle or Menace?” e di quello del programma investigativo canadese The Fifth Estate “E-Cigarettes: Welcome Back, Big Tobacco”.

UBV-BDB – UNION BELGE POUR LA VAPE – BELGISCHE DAMP BOND (BELGIO)
L’associazione è stata creata nel marzo del 2016, alla vigilia della trasposizione della Tpd, con l’obiettivo di raccogliere fondi e risorse per impugnare la nuova normativa sullo svapo considerata dai vapers come una violazione delle loro libertà e un grave attentato alla salute pubblica. Nel giro di pochi mesi l’associazione è riuscita a raccogliere settemila euro per presentare ricorso in tribunale contro il decreto legge e continua a finanziare la sua battaglia tramite la vendita di gadget.

INNCO – INTERNATIONAL NETWORK OF NICOTINE CONSUMER ORGANISATIONS
Costituita nel giugno 2016, Innco è l’organizzazione che riunisce le associazioni di consumatori di nicotina di tutto il mondo. L’associazione rappresenta gli oltre 20 milioni di consumatori che hanno scelto di abbandonare il fumo di sigarette passando a forme di assunzione di nicotina meno dannose per la salute come lo svapo, lo snus o altri prodotti a rischio ridotto. Nel novembre 2017 Innco si è dotata di nuovi statuti e ha trasferito la sua sede a Ginevra, città che ospita numerose organizzazioni e istituzioni sovranazionali. Nel corso del 2018, Innco ha annunciato la nomina del professor Riccardo Polosa quale consulente scientifico ed è inoltre stata accreditata tra le Organizzazioni non governative per le riunioni delle Nazioni Unite sulle malattie non trasmissibili e i loro fattori di rischio.